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Dall'ufficio postale alla banda larga, sì alla legge per salvare i Piccoli Comuni

Repubblica.it

28 settembre 2017

di Paolo G. Brera

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ROMA. I piccoli comuniitaliani, quelli che non superano i cinquemila abitanti, ora sono tutelati perlegge: è stato approvato in via definitiva con 205 sì e 2 astenuti, in Senato, il disegno di legge - primo firmatarioil presidente della commissione Ambiente, Ermete Realacci - scritto percontrastare il progressivo spopolamento dei borghi, un patrimonio italiano in via di estinzione: sono 5.591, tremiladei quali praticamente disabitati. Dal 1971 a oggi, duemila di questi borghihanno avuto un calo di abitanti superiore al 20 per cento. Un trend drammaticoche finalmente si cerca di contrastare con politiche dedicate a promuovere unosviluppo economico sostenibile e una crescita sociale, ambientale e culturale.

"Una bella giornata per chi vuole bene all’Italia: con il varo quasiall'unanimità del Senato possiamo finalmente brindare alla mia leggeper la valorizzazione dei Piccoli Comuni", esulta Realacci."Un testo bipartisan approvato all’unanimità alla Camera lo scorsosettembre, nato a partire da una mia proposta di legge cui durante l’esame aMontecitorio si è collegata quella analoga della collega Terzoni, cheaiuterà l’Italia ad essere più forte e coesa, ad affrontare il futuro".

LA SCHEDA. Cosa prevede la legge

La nuova legge, spiega nel suo intervento il relatore, il senatore pd 
Stefano Vaccari, "istituisce unFondo per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli comuni, conuna dotazione di 10 milioni di euro per l'anno 2017, e 15 milioni di euro perciascuno degli anni dal 2018 al 2023. I piccoli comuni, derivanti anche dallafusione di municipalità con meno di 5 mila abitanti, potranno riqualificare ipropri centri storici, individuando aree di particolare pregio in cuiindirizzare interventi integrati pubblico-privati. Potranno istituire centrimultifunzionali per i servizi, anche stipulando convenzioni per i servizipostali e i trasporti. E Potranno puntare alla banda ultra-larga e promuoveremercati di prodotti locali".
 
Il testo prevede inoltre "la distribuzione facilitata dei farmaci" e"la possibilità che le farmacie eroghino altri servizi", spiegaVaccari; e finanzia il rimboschimento e il contrasto del dissesto idrogeologico"con la stipula di convenzioni e contratti di appalto con gli imprenditoriagricolo-forestali del territorio". Lo spirito della nuova legge èsciogliere i nodi che strangolano le piccole realtà amministrative"garantendo interventi in materia di ambiente, protezione civile,istruzione, sanità, servizi socio-assistenziali, trasporti, viabilità e servizipostali".
 
"Lo spopolamento non è una sorte ineluttabile. Con l'approvazione diquesta legge - dice il presidente dell'Anci, 
Antonio Decaro - finalmente si sanciscela specificità dei piccoli Comuni, si fissa il principio basilare che questicentri hanno bisogno di politiche differenziate e di sostegno specificorispetto alle loro peculiarità. E si mette un passo fondamentale per invertirela tendenza".
 
Secondo l'Anci, i piccoli comuni tutelati dalla nuova legge rappresentano il69,9% dei comuni italiani e occupano il 54% del territorio nazionale, ospitando11 milioni di abitanti. Se lo spopolamento è una drammatica realtà, non mancanoi segnali di una lenta inversione di tendenza: 581 piccoli comuni hanno fattoregistrare un trend demografico positivo del 9 per cento tra il 2008 e il 2015;e dove avviene il controesodo, "il reddito imponibile medio cresce piùvelocemente". Per questo, insiste Decaro, occorre "un finanziamentostabile, un bando destinato alle aree interne sul modello del bando periferie.Uno strumento di sviluppo affidato ai Comuni".

Tra i criteri per la loro ripartizione dei fondi, la legge individua "icomuni in aree con dissesto idrogeologico, con decremento della popolazioneresidente, con disagio insediativo, con inadeguatezza dei servizi socialiessenziali". I primi cento milioni sono destinati al finanziamento diinvestimenti per tutela dell'ambiente e beni culturali, mitigazione rischioidrogeologico, salvaguardia e riqualificazione urbana dei centri storici, messain sicurezza di infrastrutture stradali e istituti scolastici, promozione esviluppo economico e sociale, insediamento di nuove attività produttive.
 
A queste risorse si aggiungono altri 54 milioni

per laprogettazione e la realizzazione del sistema nazionale di ciclovie turistiche.Entro tre mesi dall'entrata in vigore della legge i piccoli Comuni potrannopresentare progetti e accedere a bandi pubblici. Inoltre, avranno la precedenzanell'accesso ai finanziamenti per la banda larga.

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Pubblicato il 28/9/2017 alle 10.33 nella rubrica Rassegna Stampa.

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