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Tracciabilità e qualità per il futuro della nostra agricoltura

Roma, 20 luglio 2017 


"Qualità, legame con i territori, tracciabilità  ed etichettatura sono le partite su cui puntare per tutelare la qualità e il futuro della nostra agricoltura. I decreti interministeriali presentati oggi dai ministri Martina e Calenda per introdurre, anticipando l’Europa, l’obbligo di origine in etichetta per grano e riso sono una novità importante a difesa del made in Italy. Un traguardo cui auspicavo da tempo anche presentando in questa legislatura  alcune interrogazioni a tutela del nostro riso e del nostro grano, due prodotti ‘ambasciatori’ dell’agroalimentare italiano nel mondo.  Molti prodotti della nostra agricoltura, come il grano, l’olio, il vino, caratterizzano i nostri paesaggi contribuendo alla bellezza dell’Italia. 
L’agroalimentare italiano è un settore  da guinness cresciuto nel segno dell’eccellenza: siamo il Paese più forte sul pianeta per prodotti ‘distintivi’, con 291 prodotti Dop e Igp a cui si aggiungono anche 2 STG e, nonostante la contraffazione e la concorrenza sleale dell’Italian sounding, siamo sul podio nel commercio mondiale per ben 63 prodotti agroalimentari”. 
Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente della Camera, commentando i decreti interministeriali firmati oggi dai Ministri dell’Agricoltura e dello Sviluppo Economico  a tutela di grano, pasta e riso italiani.

Pubblicato il 20/7/2017 alle 11.31 nella rubrica Comunicati Stampa.

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