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Incendi dolosi sono disastro ambientale, sostegno a operatori e territori, colpire gli autori

Roma, 11 luglio 2017


"L’Italia è stretta dalla morsa degli incendi acuita dal grave periodo di siccità e dall’ondata di calore che interessa la Penisola; alcuni di questi sono chiaramente di origine dolosa, altri ancora da stabilire e stanno mettendo a dura prova il Centro e il Sud d’Italia. 
Particolarmente critica è la situazione nel suggestivo Parco Nazionale del Vesuvio: un fronte del fuoco di due chilometri e un’intera e popolosa parte di provincia napoletana è in pericolo. Ma situazioni critiche si stanno verificando anche in altre Regioni.
Nel Parco del Vesuvio la presenza di più focolai rende evidente, come denuncia anche il Presidente del Parco Agostino Casillo, la pressoché certa natura dolosa dei roghi. Ritengo che nei casi più gravi sia possibile utilizzare il nuovo reato di “disastro ambientale “ introdotto dalla norma 68/2015 sugli ecoreati.
Data l’evidente origine criminale di molti incendi ho presentato una interrogazione ai Ministri dell’Interno e dell’Ambiente al fine di sollecitarli a mettere in campo le azioni più utili, compresa una maggiore dotazione di risorse umane e strumentali, a supporto delle operazione di spegnimento da parte degli operatori della Protezione Civile, di Vigili del Fuoco e delle forze dell’ordine impegnati sul campo. 
Ho chiesto inoltre se non intendano attuare un piano straordinario di controllo del territorio al fine di individuare e assicurare alla giustizia i criminali che appiccano gli incendi che, dando fuoco ad aree dall’alto valore ambientale e paesaggistico, colpiscono il nostro futuro".
Lo afferma il presidente della Commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci.

Pubblicato il 11/7/2017 alle 12.6 nella rubrica Comunicati Stampa.

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