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Piccoli Comuni: una sfida per il futuro da affrontare con la forza di comunità e territori

Roma, 1° giugno 2017 



 "Un’idea ambiziosa di Italia passa anche dalla valorizzazione di territori, comunità e talenti. I nostri borghi non sono solo un’eredità del passato, ma una straordinaria occasione per difendere la nostra identità, le nostre qualità e proiettarle nel futuro. E’ questo il presupposto da cui parte la legge per il sostegno e la valorizzazione dei Piccoli Comuni di cui sono primo firmatario. Un testo approvato all’unanimità dalla Camera lo scorso 28 settembre e ora all’esame del Senato, nato a partire da una mia proposta di legge cui si è collegata quella della collega Terzoni.  

I nostri 5.585 centri minori amministrano più della metà del territorio nazionale e custodiscono un ingente patrimonio storico culturale, come purtroppo è emerso dalle aree del sisma che per la quasi totalità del cratere interessano comuni  al di sotto dei 5 mila abitanti. Nel terremoto si è vista l’importanza dei Piccoli Comuni  anche con il ruolo svolto da tanti Sindaci per tenere coese le comunità colpite. 

Per tutti questi motivi mi auguro che Palazzo Madama approvi questo testo normativo il prima possibile. Sarebbe un bel segnale  per l'Italia, un’opportunità per tutto il Paese per  un’idea di sviluppo che coniuga  la cultura e i saperi tradizionali con l’innovazione, la diffusione delle tecnologie della comunicazione e la green economy. 

Un’idea di Italia e una legge su cui con Legambiente lavoriamo da tempo anche con la campagna Voler Bene all’Italia”.

Lo afferma Ermete Realacci (Pd), presidente della Commissione Ambiente della Camera e primo firmatario della legge, al convegno ‘Le radici del futuro. Il protagonismo dei borghi italiani nei percorsi di rigenerazione e innovazione sociale’ promosso da Legambiente al MiBACT come evento di lancio delle giornate di Voler bene all'Italia 2017, dal 2 al 4 giugno.

 

Tra le misure principali della legge:

-         diffusione della banda larga e misure di sostegno per l’artigianato digitale;

-         semplificazione per il recupero dei centri storici in abbandono o a rischio spopolamento da riconvertire in alberghi diffusi;  

-         interventi di  manutenzione del territorio con priorità alla  tutela dell’ambiente;

-          messa in sicurezza di strade e scuole e interventi di efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico;

-         acquisizione e riqualificazione di terreni e edifici in abbandono; 

-         possibilità di acquisire case cantoniere e tratti di ferrovie dismesse da rendere disponibili per attività di protezione civile, volontariato, promozione dei prodotti tipici locali e turismo;

-         realizzazione di itinerari di mobilità e turismo dolce;

-         dotazione dei servizi più razionale ed efficiente, possibilità per i centri in cui non ci sono uffici postali di pagare  bollette e conti correnti presso gli esercizi commerciali;

-         interventi in favore dei cittadini residenti e delle attività produttive insediate nei piccoli comuni;

-         promozione delle produzioni agroalimentari a filiera corta.

 

Per le aree oggi in condizioni di maggior difficoltà è previsto uno specifico stanziamento di 100 milioni per il periodo che va dal 2018 al 2023. 


Pubblicato il 1/6/2017 alle 11.46 nella rubrica Comunicati Stampa.

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