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L’ ambasciatore italiano scrive al Sindaco di Teheran per sensibilizzare autorità cittadine sul destino di Villa Nemazee

Roma, 19 gennaio 2017


“Rispondendo a una interrogazione presentata da me e dalla collega Lia Quartapelle in III Commissione Esteri alla Camera, il vice ministro Mario Giro ha affermato che  l’ambasciatore italiano a Teheran, Mauro Conciatori, ha scritto al sindaco della capitale iraniana per sensibilizzare le autorità cittadine sul destino di Villa Nemazee: lo storico complesso architettonico realizzato da Giò Ponti che è a rischio di demolizione. Un messaggio e un interessamento importanti quelli della Farnesina che,  nel rispetto  della sensibilità e della non ingerenza negli affari interni dell’Iran, segue comunque da vicino la questione, auspicando che il complesso si possa preservare. Villa Nemazee rappresenta l’unico gioiello dell’architettura italiana firmato da Ponti ancora intatto in Medio Oriente.
Giò Ponti è una figura di rilievo nella storia dell’architettura e del design in Italia, tra l’altro ha collaborato con Nervi per  il Pirellone, è stato fondatore della rivista Domus e direttore artistico della Richard Ginori. Ha progettato Villa Nemazee, a Teheran, in collaborazione con Fausto Melotti e Paolo Poli tra il 1957 e il 1964, complesso che ha un altissimo valore architettonico. Lo testimonia anche la mobilitazione in favore di una sua conservazione del mondo della cultura sia iraniano che italiano.  Villa Nemazee è un simbolo del dialogo e dello storico rapporto tra Italia e Iran, che sarebbe un peccato perdere visto che su di essa pende il pericolo di una demolizione per far posto a un albergo a 5 stelle di venti piani. Una recente sentenza di un tribunale ha infatti consentito agli attuali proprietari della Villa di stralciare il vincolo precedentemente posto sul complesso come edificio di interesse nazionale. 
Ci impegniamo a mantenere alta l’attenzione sulla vicenda e ci auguriamo che si aprano spazi per una soluzione positiva che consenta di conservare il complesso di Villa Nemazee”.
Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente della Camera, commentando la risposta della Farnesina alla sua interrogazione firmata anche da Lia Quartapelle su Villa Nemazee.


Di seguito il testo dell'interrogazione e quello della risposta della Farnesina


Atto Camera
Interrogazione a risposta in commissione 5-10265
presentato da
REALACCI Ermete
testo di
Venerdì 13 gennaio 2017, seduta n. 723

REALACCI e QUARTAPELLE PROCOPIO. — Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo . — Per sapere – premesso che: 
si evince da alcuni quotidiani nazionali — come la Repubblica — e da un articolo di Manuel Orazi apparso su Il Foglio il 31 dicembre 2016 che il complesso di «Villa Namazee», a Teheran, progettato da Gio Ponti in collaborazione con Fausto Melotti e Paolo Poli tra il 1957 e il 1964 nel nord della capitale iraniana, è in pericolo e pare stia per essere abbattuto per la realizzazione di un hotel a stelle di circa 20 piani; 
commissionata al famoso architetto italiano dall'uomo d'affari iraniano Namazee Shafi, la villa di altissimo valore architettonico è stata costruita nei ricchi sobborghi della città. Questo è peraltro l'unico edificio firmato Ponti in Medio Oriente ancora intatto dopo che, in Iraq, l'edificio sede di uffici governativi completato nel 1958 a Baghdad è stato danneggiato durante l'ultimo conflitto bellico; 
Villa Namazee ha cambiato più volte proprietà e, nonostante abbia già ricevuto un vincolo come edificio di interesse nazionale, una recente sentenza di un tribunale ha permesso agli attuali proprietari di stralciarlo: ora sono dunque liberi di venderla e di abbatterla per una speculazione edilizia; 
la notizia ha anche trovato spazio in prestigiosi quotidiani internazionali come il Guardian e Intramuros — International design magazine, oltreché per l'alto valore artistico dell'edificio, perché esso forma un «trittico» unico di edifici privati con Planchart ville (1953-1960) e Arreza (1954-1958), costruito in Venezuela a Caracas –: 
se i Ministri interrogati non intendano con la necessaria rapidità, anche per tramite della rappresentanza diplomatica e dell'Istituto italiano di cultura, rappresentare al Governo di Teheran e all'amministrazione cittadina la preoccupazione e l'opposizione del governo italiano all'abbattimento di un gioiello dell'architettura nazionale firmato da Gio Ponti in quel Paese, quale è «Villa Namazee», simbolo delle ottime relazioni diplomatiche, commerciali e culturali che l'Iran e l'Italia hanno avuto da sempre. (5-10265)























































Pubblicato il 19/1/2017 alle 10.0 nella rubrica Comunicati Stampa.

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