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Destinare 8x1000 dello Stato a beni culturali colpiti dal sisma

Data la drammaticità dei danni subiti dal patrimonio storico-culturale delle aree colpite dal sisma, ho presentato insieme ai colleghi Braga e Borghi una interrogazione al Presidente del Consiglio e ai Ministri dell'Economia e delle Finanze e dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per chiedere che l’8x1000 dello Stato sia destinato, per almeno 10 anni, alla ricostruzione e al restauro di questi beni feriti.
Sono oltre 5 mila infatti gli edifici di alto valore artistico, storico e culturale colpiti dal terremoto che sta facendo tremare Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo dallo scorso 24 agosto. Un patrimonio preziosissimo che rappresenta parte fondamentale dell’identità dell’Italia e dell’Europa e necessiterà di un flusso di finanziamenti certo e costante nel tempo per essere restaurato e ripristinato.
Questa finalità per i fondi dell'8x1000 dello Stato è prevista dalla legge e viene incontro anche ad alcuni rilievi avanzati dalla Corte dei Conti sull’impiego di queste somme. La Corte ha più volte censurato infatti il disinteresse dei precedenti governi sull'uso e il relativo risultato dei fondi dell’8x1000 destinati alla Stato, che a norma di legge dovrebbero finanziare interventi per le calamità naturali, i beni culturali, l'assistenza ai rifugiati, la fame nel mondo e l'edilizia scolastica, e criticato anche la mancata pubblicità sulla destinazione dei fondi, cosa potrebbe invece incrementare il gettito a disposizione.
Nell’interrogazione abbiamo quindi chiesto se il Governo non ritenga opportuno assumere iniziative normative per vincolare, per almeno dieci anni, il gettito dell'8 per mille destinato allo Stato italiano elusivamente agli interventi di ricostruzione e di restauro dei beni artistici, culturali, storici, distrutti o danneggiati dal terremoto del Centro-Italia.

Pubblicato il 4/11/2016 alle 11.38 nella rubrica Comunicati Stampa.

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