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Rendere definitivo divieto di pesca nella Fossa di Pomo per evitare scomparsa di naselli e scampi in Adriatico

Roma, 12 ottobre 2016

“La Fossa di Pomo/Jabuka, nell’Adriatico centrosettentrionale, è uno deibacini più rilevanti per l’economia della pesca del Mediterraneo, inparticolare per i naselli e per gli scampi.  Per tutelare questo preziosohabitat nel  1998 è stata istituita la zona di tutela biologica (ZTB)con divieto di pesca a strascico e altri tipi di pesca distruttivi. Il divieto, prorogato dopo alterne vicende, scade il 16 ottobre e se non venisse rinnovato sarebbecompromessa l’importante funzione di conservazione della specie marine, in unmare che già subisce gli stress legati alla pesca eccessiva.  Nellazona, inoltre, si registra anche un aumento dell’attività illegale di pesca. Numerosi pescherecci sono stati sanzionati per attività distrascico, nonostante vigesse il divieto di pesca. Le maggiori associazioni ambientaliste quali Legambiente, Marevivo,Greenpeace, MedReact, hanno  lanciato un appello contro la riaperturadella pesca a strascico nell’area della Fossa di Pomo preoccupate dallapossibilità che il MIPAAF intenda lasciar decadere il divieto vigente  in questa zona di ripopolamento ittico. Anche  le ultime valutazioni scientifiche dell’Unione europea rivelanoche gli stock ittici dell’Adriatico, in particolare quelli dinasello e scampi, sono in drammatico e costante declino a causa dell’eccessivosforzo di pesca.

Per spingere in direzione di un definitivo divieto di pesca a strasciconell'area della Fossa di Pomo ho presentato una interrogazione al Ministro perle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Al Ministro interrogato hoinoltre chiesto se sia a conoscenza dei gravi casi di pesca illegaleverificatisi, quali iniziative abbiano intrapreso gli organi di controllo perfar rispettare il divieto di pesca nella ZTB dal 2009 e della pesca a strasciconell'area individuata dai decreti del 3 luglio 2015 e del 20 luglio 2016 e come siintenda raggiungere l'obiettivo previsto dalla politica comune della pesca peril 2020 del rendimento massimo sostenibile per la pescademersale di stock fortemente in declino e soggetti alla pescaeccessiva in Adriatico”. Lo afferma Ermete,presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici dellaCamera, depositando una interrogazione sul pericolo che non venga reiterato ildivieto di pesca nell'area della Fossa di Pomo. 


Testo dell'interrogazione

 


INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4-14413

REALACCI. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari eforestali . — Per sapere – premesso che: 
la zona di tutela biologica (ZTB) della Fossa di Pomo è stata istituita condecreto del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali del 16giugno 1998 per tutelare le più importanti nursery del naselloe degli scampi del Mare Adriatico, attraverso il divieto di pesca a strascico ealtri tipi di pesca distruttivi; 
nel 2003 tale divieto nella ZTB è stato abrogato, immotivatamente, lasciando lazona senza alcuna tutela. Successivamente, il Ministero con decreto del 22gennaio 2009 ha vietato per tutto l'anno la pesca del novellame e la pescaprofessionale e sportiva in tutte le zone di tutela biologica; 
nel 2011 il piano di gestione nazionale sullo strascico in Adriatico centrosettentrionale,ha espressamente ribadito il divieto di pesca a strascico nella ZTB della Fossadi Pomo; 
la Fossa di Pomo/Jabuka è riconosciuta come la più importante nursery dinaselli del Mar Adriatico e la più importante nursery discampi del bacino Mediterraneo e tali specie hanno un alto valore commercialeper la pesca italiana; 
le ultime valutazioni scientifiche dell'Unione europea rivelano che gli stock itticidell'Adriatico sono in drammatico e costante declino a causa dell'eccessivosforzo di pesca, in particolare quelli di nasello e scampi; 
il decreto ministeriale 3 luglio 2015 sull’«arresto temporaneo obbligatorio –annualità 2015» ha esteso il divieto di strascico oltre la ZTB per megliotutelare la risorsa biologica nella Fossa di Pomo e introdotto per un annomisure di attuazione di tale divieto; 
queste ultime misure sono state prorogate sino al 16 ottobre 2016, con decretodel Sottosegretario di Stato del 20 luglio 2016 a firma dell'On. GiuseppeCastiglione; 
risulta che nella ZTB della Fossa di Pomo tra il 2012 e il 2014 vi sia statauna continua attività di pesca e dal luglio 2015 numerosi pescherecci sonostati sanzionati per attività di strascico, nonostante la vigenza del divietodi pesca; 
secondo quanto si apprende da un appello lanciato dalle maggiori associazioniambientaliste quali Legambiente, Marevivo, Greenpeace, MedReact, il Ministerodelle politiche agricole, alimentari e forestali sarebbe intenzionato a lasciardecadere quanto previsto dal citato decreto del 2015, ovvero le norme diattuazione del divieto assoluto di pesca a strascico nell'area individuata comeFossa di Pomo; 
la chiusura alla pesca della Fossa di Pomo per la tutela di areeimportantissime per la ricostituzione di stock si inquadra daun lato nel contesto generale della crisi delle risorse alieutiche del MareAdriatico e del Mediterraneo tutto e, dall'altro, in un rinnovato slancio dellacooperazione tra Italia e Croazia, che è la premessa necessaria allaricostruzione degli stock ittici dell'area –: 
se il Ministro sia a conoscenza che si sono verificati vari e gravi casi dipesca illegale che mettono a rischio il potenziale recupero degli stock dinasello e scampi e quali iniziative abbiano intrapreso gli organi di controlloper far rispettare il divieto di pesca nella ZTB dal 2009 e della pesca astrascico nell'area individuata dai decreti del 3 luglio 2015 e del 20 luglio2016; 
se il Ministro ritenga opportuno applicare e finalmente rendere definitivo ildivieto di pesca a strascico nell'area della Fossa di Pomo individuata daldecreto del 3 luglio 2015, stante il fatto che l'Adriaticocentro-settentrionale è una delle zone più importanti per il settore dellapesca nazionale, ove lo sfruttamento del nasello e degli scampi è ben oltre lasoglia di sostenibilità; 
se il Ministro intenda estendere il divieto di pesca anche ai palangari, le cuiattività nella Fossa di Pomo sono fortemente aumentate dal luglio 2015 a dannodei riproduttori di nasello; 
nella base di quale criterio scientifico si giustifichi la ripresa della pescademersale nella Fossa di Pomo, la più importante area di nursery dispecie ad alto valore per il futuro della pesca in Adriatico; 
come si intenda raggiungere entro il 2020 l'obiettivo previsto dalla politicacomune della pesca del rendimento massimo sostenibile per la pesca demersaledi stock fortemente in declino e soggetti alla pesca eccessivain Adriatico. (4-14413)

 

Ufficio stampa On. Realacci

Pubblicato il 12/10/2016 alle 13.48 nella rubrica Comunicati Stampa.

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