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Piccoli Comuni in Aula a settembre, legge per un'Italia che punta su territori, comunità, innovazione

Roma, 4 agosto 2016


“Il testo di legge per la valorizzazione dei Piccoli Comuni di cui sono primo firmatario approderà in Aula alla Camera a settembre, come stabilito dalla conferenza dei Capigruppo di Montecitorio. Nato a partire da una mia proposta di legge e da quella analoga della collega Terzoni, questo testo, di cui sono relatori i colleghi Borghi, Iannuzzi e Misiani, è un’opportunità per tutto il Paese per un’idea di sviluppo che punta sui territori e coniuga la cultura e i saperi tradizionali con l’innovazione, le nuove  tecnologie e la green economy.
 
I Piccoli Comuni sono oltre 5.600, amministrano più della metà del territorio nazionale e in essi vivono oltre 10 milioni di italiani. Non sono un’eredità del passato, ma una straordinaria occasione per difendere la nostra identità, le nostre qualità e proiettarle nel futuro. Un’idea ambiziosa di Italia passa anche dalla giusta valorizzazione di territori, comunità e talenti. E’ questo il presupposto da cui parte questo testo di legge a lungo atteso e che finalmente è in dirittura d’arrivo alla Camera”. 
Lo afferma Ermete Realacci (Pd), presidente della VIII Commissione Ambiente della Camera e primo firmatario del testo di legge sui Piccoli Comuni, sull’iter della proposta.
 
Tra le misure principali:
 
-         diffusione della banda larga e misure di sostegno per l’artigianato digitale;
-         semplificazione per il recupero dei centri storici in abbandono o a rischio spopolamento anche per la loro conversione n alberghi diffusi;  
-         interventi di  manutenzione del territorio con priorità per la  tutela dell’ambiente e la prevenzione del rischio idrogeologico;
-          messa in sicurezza di strade e scuole e interventi di efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico;
-         acquisizione e riqualificazione di terreni e edifici in abbandono; 
-         possibilità di acquisire case cantoniere da rendere disponibili per attività di protezione civile, volontariato, promozione dei prodotti tipici locali e turismo;
-         realizzazione di itinerari turistico-culturali ed enogastronomici e di mobilità dolce;
-         possibilità di acquisire di binari dismessi e non recuperabili all’esercizio ferroviario, da utilizzare come piste ciclabili;.
-         dotazione dei servizi più razionale ed efficiente, possibilità per i centri in cui non ci sono uffici postali di pagare  bollette e conti correnti presso gli esercizi commerciali;
-        facoltà di istituire, anche in forma associata, centri multifunzionali per la fornitura di una pluralità di servizi, in materia ambientale, sociale, energetica, scolastica, postale, artigianale, turistica, commerciale, di comunicazione e sicurezza, nonché per attività di volontariato e culturali;
-         interventi in favore dei cittadini residenti e delle attività produttive insediate nei piccoli comuni;
-         promozione delle produzioni agroalimentari a filiera corta e del loro utilizzo anche nella ristorazione collettiva pubblica.
 
Per le aree oggi in condizioni di maggior difficoltà è previsto uno specifico stanziamento di 100 milioni per il periodo che va dal 2017 al 2023. 



Ufficio stampa On. Realacci

Pubblicato il 4/8/2016 alle 11.17 nella rubrica Comunicati Stampa.

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