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Treno verde, non abbassare la guardia su allarme smog

“Non bisogna abbassare la guardia sull’allarme smog, non aspettiamo la prossima emergenza. Pensiamo a mettere in campo una strategia efficace che parta da una nuova mobilità, dall’efficienza energetica, dalla green economy. I dati che saranno raccolti dal Treno Verde saranno di grande utilità. Quest’anno la campagna di Legambiente è di particolare rilevanza, l’inquinamento atmosferico, infatti, oltre che dal traffico veicolare è prodotto anche dagli impianti di riscaldamento degli edifici. La produzione di calore è infatti responsabile di circa il 40% delle emissioni di polveri sottili, oltreché di molti altri inquinanti e di CO2. Un ambito su cui vi è stata particolare attenzione del Parlamento che ha portato allo sblocco dei 900 milioni del nuovo Conto Termico con la semplificazione dei criteri e delle norme per il suo utilizzo. Inoltre, con la Legge di Stabilità, vi è stata l’estensione dell’ecobonus anche ai condomini. Ricordiamo che l’ecobonus si è dimostrata la più importante misura anticiclica messa in campo e che nel 2014 ha prodotto 28,5 miliardi di investimenti e coinvolto 425mila posti di lavoro fra diretti e indotto; qualificando il sistema imprenditoriale del settore edile, riducendo i consumi energetici, l’inquinamento e le bollette delle famiglie.

Il treno verde, giunto alla 28° edizione, è da anni uno strumento non solo di analisi scientifica dello stato ambientale, ma anche di sensibilizzazione, partecipazione e coinvolgimento dei cittadini. Un lavoro capillare che inizierà il 26 febbraio e si concluderà il 9 aprile, dopo aver attraversato da nord a sud le principali città italiane. Un contributo importante per la sfida del clima”

Questo quanto afferma Ermete Realacci, presidente della VIII Commissione Ambiente della Camera, nel giorno di presentazione dell’edizione 2016 del Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato.

Pubblicato il 23/2/2016 alle 13.10 nella rubrica Comunicati Stampa.

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