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Contro l'inquinamento serve una nuova idea di mobilità

Roma, 27 gennaio 2016

"Totale sintonia con il ministro Delrio sulla nuova strategia per una mobilità sostenibile. Per combattere l’inquinamento urbano occorre, oltre a una riduzione delle emissioni del sistema produttivo e di quelle legate al riscaldamento degli edifici, una nuova idea di mobilità in grado di tutelare la salute dei cittadini, garantire il diritto a trasporti pubblici efficienti e concorrere agli obiettivi internazionali di abbattimento delle emissioni di CO2. Questa ‘mobilità nuova’ è stata al centro dell’audizione del ministro Delrio oggi in VIII Commissione Ambiente alla Camera.

È necessario dare priorità al potenziamento del trasporto pubblico rispetto a quello privato, investendo sul ferro e in particolare sui treni pendolari. I dati forniti da Pendolaria, il recente rapporto di Legambiente, descrivono una realtà  allarmante con un taglio dei fondi al servizio ferroviario regionale del 6,5% dal 2010 ad oggi, con aumenti delle tariffe e diminuzione dei treni disponibili. Senza rinnovare e migliorare il materiale rotabile e gli stessi mezzi pubblici.

Serve una strategia di lungo respiro che punti alla mobilità sostenibile favorendo lo spostamento delle merci dalla gomma alla rotaia e al cabotaggio, promuovere mezzi e modalità di trasporto meno inquinanti, dall’auto elettrica al car-sharing, incluso l’utilizzo più diffuso della bicicletta con un incremento delle piste ciclabili urbane. Visioni e proposte portate in Commissione dal ministro Delrio parlano di una revisione profonda nella politica dei trasporti del governo, che incrocia anche cambiamenti di mentalità e stili di vita dei cittadini. Basti pensare al sempre più diffuso uso del car-sharing e al privilegio dato al trasporto pubblico su ferro rispetto all’auto privata nell’esperienza dell’Expo. Politiche che richiedono anche diverse scelte nelle infrastrutture, con una priorità data alle ferrovie e alla manutenzione della rete esistente.

C’è poi il grande capitolo dell’efficienza energetica degli edifici, il cui riscaldamento è responsabile di circa il 40% delle emissioni di polveri sottili Pm10. Tra una casa costruita bene e una costruita male passa una bolletta energetica di 1.500-2.000 euro l’anno.  Su questo fronte il successo dell’ecobonus, cui spero segua quello del nuovo Conto Termico, è un esempio di scelte politiche efficaci.  Proprio per questo nel passaggio della Legge di Stabilità alla Camera  l’ecobonus è stato ulteriormente rafforzato includendo nella platea dei beneficiari anche i condomini.
Con politiche lungimiranti e comportamenti virtuosi  si può vincere la sfida dell’inquinamento”.

Così Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, commenta l’audizione del ministro Delrio oggi in VIII Commissione sulla questione della mobilità sostenibile e del contrasto all’inquinamento.


Ufficio stampa on. Realacci

Pubblicato il 27/1/2016 alle 15.23 nella rubrica Comunicati Stampa.

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