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Tenere insieme innovazione tecnologica, risanamento ambientale e rilancio industriale per una nuova Ilva

“È necessario avere visione e coraggio perché la sfida dell’Ilva, che non riguarda solo Taranto o la Puglia ma l’intero Paese,  abbia successo. Perché ciò accada, come ho detto più volte, bisogna tenere insieme risanamento ambientale e rilancio industriale, due facce della stessa medaglia, due questioni inscindibili. Un obiettivo che si pone il decreto Ilva che oggi approda in Aula alla Camera dopo il passaggio  nelle Commissione riunite Ambiente e Attività Produttive nel corso del quale sono stati aggiunti ulteriori elementi a garanzia ambientale grazie all’impegno dei relatori  Massa e Basso e con un lavoro condiviso con tutti i gruppi politici. 

Oggi non si può che andare nella direzione tracciata dal piano a suo tempo pensato anche dagli ex commissari Bondi e Ronchi, questione su cui è più volte intervenuto anche il senatore Mucchetti, presidente della X Commissione del Senato. Un piano di risanamento e rilancio che prevede  contemporaneamente innovazione tecnologica e produttiva con il passaggio al gas e al preridotto di ferro, riduzione dell’impatto ambientale e delle emissioni inquinanti comprese quelle di CO2 e bonifica ambientale.  

Una direzione coerente anche con quanto proposto dal presidente della regione Puglia Emiliano. Su questa strada non vedo come l’Europa possa dire ‘no’ al piano, che mette a disposizione 800 milioni, visto che siamo dentro le linee guida dell’Ue e, soprattutto, sulla strada indicata anche dalla Cop21 di Parigi”. Questo quanto afferma Ermete Realacci, presidente della VIII  Commissione Ambiente della Camera, durante la discussione generale in Aula sul decreto Ilva.  

Pubblicato il 11/1/2016 alle 11.1 nella rubrica Comunicati Stampa.

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