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Fondazione Symbola: tra Laudato Sì e la COP21 di Parigi la missione dell'Italia per un'economia a misura d'uomo

Treia (Mc) 27 giugno 2015
 

Si conclude oggi  il Seminario estivo di Symbola con un confronto tra economia e politica
 

“Per rispondere alle sfide che abbiamo di fronte e tornare a crescere  l’Italia deve affrontare i suoi mali antichi e chiamare a raccolta le sue energie migliori. Non dobbiamo dimenticare i nostri problemi - il debito pubblico,  le diseguaglianze sociali, l’economia in nero, quella criminale, il ritardo del Sud, una burocrazia inefficace e non di rado persecutoria – ma abbiamo il dovere di guardare ai nostri punti di forza perché il Paese che può affrontare il futuro è l’Italia che crea ricchezza da cultura e creatività, che sceglie la via della qualità, che rende forti le imprese grazie al loro radicamento nelle comunità e nei territori e scommette sulla green economy. Un Paese che asseconda la propria vocazione all’eccellenza e incrocia la crescente domanda di bellezza e sostenibilità che arriva dai consumatori globali, come confermano i nostri primati nell’export, i dati sull’incremento delle ricerche di Made in Italy su Google e i 101 miliardi di valore aggiunto che arrivano dalla nostra green Italy insieme ai 3 milioni di green jobs.

Una forte scossa  sui rapporti fra uomo, economia e ambiente è arrivata dall’enciclica Laudato Sì di Papa Francesco. Un importante monito a politica e governi del mondo arrivato a pochi mesi dalla Conferenza Onu sul Clima di Parigi. Il santo Padre ha tratteggiato un’idea di  società solidale e di un’economia a misura d’uomo, che sta in campo senza compromettere il futuro, che può parlare italiano. Coesione sociale, comunità, territori, bellezza e qualità sono parte integrante della capacità italiana di produrre cose che piacciono al mondo. Questo vuole essere il nostro contributo ad un “progetto comune” che, speriamo, si affermi anche alla Cop21 di Parigi. È tra Laudato sì e il vertice Onu sul clima di Parigi, insomma, la nostra missione per un’economia a misura d’uomo".

Questo quanto afferma Ermete Realacci, presidente di Symbola Fondazione per le qualità italiane, concludendo la tavola rotonda “Orgoglio e Pregiudizio -  Perché l’Italia deve fare l’Italia”, nella giornata di chiusura del Seminario Estivo di Symbola a Treia. Tavola rotonda alla quale sono intervenuti: i ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, e degli Esteri, Paolo Gentiloni; il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli,  la presidente di Terna nonché Amministratore delegato di Novamont Catia Bastioli; il presidente di Unioncamere Ivan Lo Bello, il Direttore di Aaster Aldo Bonomi. E ancora: Rossella Muroni, Direttore Nazionale Legambiente; Roberto Moncalvo, Presidente Coldiretti;  e il Presidente di R.ETE. Imprese per l’Italia, Daniele Vaccarino.


Ufficio stampa Symbola

Pubblicato il 27/6/2015 alle 12.29 nella rubrica Comunicati Stampa.

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