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Il ministro Delrio archivia l'era Incalza e cambia le priorità delle grandi opere

Roma, 11 aprile 2015



“Vanno nella giusta direzione le scelte annunciate nel Def dal ministro Delrio sulle grandi opere pubbliche: drastica riduzione delle priorità, forte privilegio del trasporto su ferro e alle metropolitane e ritorno alle procedure ordinarie con il superamento delle procedure della Legge Obiettivo che è stata madre di opacità e sprechi. E’ quanto richiesto da tempo dalla Commissione Ambiente e Lavori Pubblici della Camera anche sulla base del rapporto annuale di Cresme e Servizio studi della Camera sull’attuazione della Legge Obiettivo, da cui emerge che su un programma di 285 miliardi di opere quelle ultimate valgono 23,8 miliardi di euro, pari ad appena l’8,4% del totale e che le varianti in corso d’opera hanno portato un aumento dei costi di realizzazione di oltre il 40%. Si comincia dunque ad archiviare l’era Incalza. In particolare ho sempre sostenuto che il project financing previsto per la Orte-Mestre, la Tirrenica e la Roma-Latina fosse un bluff: ora queste opere sono rinviate sine die” lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, commentando le scelte annunciate nel Def rispetto al Programma delle infrastrutture strategiche.


Ufficio stampa On. Realacci

Pubblicato il 11/4/2015 alle 8.46 nella rubrica Comunicati Stampa.

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