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Eternit, da motivazioni sentenza emerge l'urgenze legge su ecoreati

Roma, 23 febbraio 2015 

“Sul processo Eternit era forse possibile un’interpretazione diversa delle norme anche da parte della Cassazione, ma la lettura delle motivazioni della sentenza dello scorso novembre con cui è stata annullata per prescrizione la condanna all’imprenditore Schmideiny conferma l’assoluta inadeguatezza del reato di ‘disastro innominato’ per affrontare i reati contro l’ambiente e tutelare la salute dei cittadini. Dalle motivazioni arriva anche la conferma della necessità che il Senato approvi in tempi rapidi e nella miniera migliore la legge sugli ecoreati. Con questo provvedimento sul rafforzamento dell’azione penale in ambito ambientale, nato a partire da una mia proposta e da quelle analoghe dei colleghi Micillo (M5S) e Pellegrino (Sel) e che era stato approvato un anno fa dalla Camera, si introducono nuovi strumenti che renderanno più efficace il contrasto alle illegalità e alle ecomafie.  La legge sugli ecoreati prevede tra l’altro un innalzamento delle pene, il raddoppio dei tempi di prescrizione, l’introduzione nel nostro codice penale dei reati di inquinamento ambientale, disastro ambientale e traffico di materiale radioattivo” così Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, commenta le motivazioni del verdetto di prescrizione del processo Eternit che lo scorso 19 novembre ha, tra l'altro, annullato i risarcimenti alle vittime. 


Ufficio stampa On. Realacci


Pubblicato il 23/2/2015 alle 15.53 nella rubrica Comunicati Stampa.

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