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L.Stabilità, accolto alla Camera Odg che chiede al governo di estendere l’ecobonus anche alla bonifica dell’amianto

Roma, 30 novembre 2014 – Comunicato stampa

 

 

L.STABILITA’

 

REALACCI: “ACCOLTO ALLA CAMERA UN ODG CHE CHIEDE AL GOVERNO DIESTENDERE L’ECOBONUS ANCHE ALLA BONIFICA DELL’AMIANTO”

 

“È un segnale molto importante il via libera dato oggi alla Camera a un Ordinedel giorno alla Legge di Stabilità di cui sono primo firmatario, sottoscrittoda molti colleghi del Partito Democratico e di altre forze politiche, chechiede al Governo di estendere l’ecobonus al 65% anche agli interventi dirimozione e bonifica dell’amianto dagli edifici esistenti. Quella dell’amianto,come ci ha drammaticamente ricordato la discussa sentenza della Cassazione sulcaso Eternit, è una delle emergenze ambientali del Paese e proprio per questola VIII Commissione Ambiente della Camera aveva evidenziato il tema degliincentivi fiscali per gli interventi di rimozione dell’amianto già nella suarelazione al Disegno di Legge di “Stabilità 2015” (AC2679bis).  Comedimostrato ormai dagli anni Settanta del secolo scorso secolo, l’esposizionealle polveri di amianto rappresenta un grave pericolo per la salute, pericoloche mette a rischio innanzitutto gli ex lavoratori del settore, ma dal qualenon sono esenti anche i tanti cittadini che entrano in contatto con l’asbesto.L’amianto può infatti provocare l’insorgere delle cosiddette patologieasbesto-correlate: mesotelioma pleurico, tumore al polmone, alla laringe,all'ovaio, e altro”, lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione AmbienteTerritorio e Lavori Pubblici della Camera, dando notizia del via libera allaCamera a un suo ordine del giorno alla Legge di Stabilità, il numero 255, perincentivare la bonifica dell’amianto.

 

“Già oggi in Italia – prosegue Realacci -  sono 1.600 l’anno levittime dell’amianto, ma la situazione è destinata a peggiorare ulteriormente:vista la grande diffusione dei manufatti in amianto nel nostro Paese è attesoil picco di morti per mesotelioma pleurico nel 2025 e da qui ad allora sistimano almeno altre 25 mila vittime. Secondo le stime di Cnr, Ispesl eLegambiente, ci sono ancora 32 milioni di tonnellate di amianto sparse per ilterritorio nazionale e sono 34.148 i siti ancora da bonificare tra edifici pubblici e privati, cave, reti idriche ed ex siti industriali, daCasale Monferrato a Broni in provincia di Pavia, fino alla Isochimica diAvellino. Di queste 32 milioni di tonnellate, nonostante la legge per lacessazione dell’uso dell’amianto - la numero 257 del 1992 - prescrivesse labonificia di tutti i siti inquinati,  nesono state rimosse e smaltite legalmente appena il 2%. Unapercentuale davvero esigua che da la misura dell’urgenza di un intervento inquesta direzione. Considerando che la piùefficace  misura di bonifica e rimozione dell’amianto dagli edificiesistenti fu il cosiddetto “bonus eternit”, ovvero un maggiore incentivo per lasostituzione di tetti in amianto con pannelli fotovoltaiciprevisto dal vecchio Conto Energia fino al luglio del 2013 e grazie al qualesono stati rimossi circa 20 chilometri quadri di amianto, l’Odg da mepresentato e accolto dal Governo chiede all’esecutivo di estendereil credito di imposta del 65% per lariqualificazione energetica degli edifici anche agli interventi di bonifica erimozione di manufatti in amianto, di includere nella platea dei beneficiarianche le imprese e di stabilizzare questa importante misura”. 

 

Ufficio stampa On. Realacci

Pubblicato il 30/11/2014 alle 11.22 nella rubrica Comunicati Stampa.

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