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Basta vittime del maltempo, cambiare passo su prevenzione e contrasto ai mutamenti climatici

Roma, 10 ottobre 2014 


“In un Paese civile non si può morire così.Quanto accaduto a Genova conferma purtroppotragicamente l'intensificarsi di fenomeni meteorologici estremi legati aimutamenti climatici in atto e l'assoluta priorità della messa in sicurezza delterritorio, che rappresenta la prima e più importante opera pubblica di cui habisogno l'Italia. Vicini alla popolazioneduramente colpita, dolore per la vittima, sostegno ai soccorritori e impegno affinché fatti simili non si ripetano più. Una prima risposta può arrivare dallo SbloccaItalia: se funziona il meccanismo di sbloccare i fondi non spesi sipossono liberare 3 miliardi di euro per contrastare il dissesto idrogeologico.Su questo fronte ci sono molte più risorse di quelle messe ad esempio sulleinfrastrutture. Ma per affrontare il dissesto idrogeologico bisogna anche promuovereuna corretta gestione del territorio, e proprio questo è uno degli obiettividella mia proposta di legge contro il consumo di suolo (AC 70), investire inprevenzione e contrastare i mutamenti climatici. Tutte politiche che oltre adessere prioritarie per garantire maggiore sicurezza ai cittadini sonoprioritarie perché possono creare buona economia e nuovi posti di lavoro”, loafferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio eLavori Pubblici della Camera, sull’alluvione di Genova intervenendo a SkyTg24.

 

Ufficio stampa On. Realacci 

 

Pubblicato il 10/10/2014 alle 12.13 nella rubrica Comunicati Stampa.

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