Blog: http://ermeterealacci.ilcannocchiale.it

Piccoli Comuni, un’idea ambiziosa di Italia parte anche dalla valorizzazione di territori e comunità

Roma, 10 ottobre 2014

 

“I nostri 5.693 Piccoli Comuni non sonoun’eredità del passato, ma una straordinaria occasione per difendere la nostraidentità, le nostre qualità e proiettarle nel futuro. Un’idea ambiziosa di Italia, infatti, parte anche da una valorizzazionedei territori, delle comunità e dei loro talenti. E’ questo ilpresupposto da cui parte il disegno di legge per la valorizzazione dei PiccoliComuni di cui sono primo firmatario, che è in discussione alle Commissioniriunite Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici e Bilancio della Camera insiemeall’analoga proposta della collega Terzoni (M5S). Si tratta di una proposta  moltoattesa, sottoscritto da oltre 70 parlamentari a partire dai colleghi Borghi edal presidente del Deputati Pd Speranza. Questo disegno di legge è infattiun’opportunità per tutto il Paese non solo per difendere le identità custoditedai nostri centri minori, ma anche per proporre una più razione ed efficientedotazione e gestione dei servizi, e un’idea di sviluppo che coniuga la culturae i saperi tradizionali con l’innovazione, la diffusione delle tecnologie dellacomunicazione e la green economy. L’Italia deve scommettere sui piccoli comuni esulla forza dei territori se vuole essere più coesa e più competitiva”, loafferma Ermete Realacci, Presidente della Commissione Ambiente Territorio eLavori Pubblici della Camera, in occasione del convegno ‘Territori e Comunità contro la Crisi. Il PD e la leggesui Piccoli Comuni’ promosso dal gruppo del Pd oggi alla Camera dei Deputati.

“Giàoggi i Piccoli Comuni – prosegue Realacci - sono il luogo in cui si incontranotradizione, qualità e innovazione, in cui si sperimentano le buone pratiche piùinnovative in fatto di energia, green economy e riciclo dei rifiuti. Non a casoha a che vede con questa parte del Paese il 93% delle nostre Dop e Igp e il 79%di nostri vini più pregiati. Inoltre il 100% dei Piccoli Comuni secondo leindagini di Legambiente ha almeno una fonte di energia rinnovabile installatasul proprio territorio, 1.920 producono più energia elettrica pulita di quellanecessaria ai consumi delle famiglie che li abitano e 46 sempre con le fontipulite producono più energia termica di quella necessaria ai bisogni deiresidenti. E sono ancora i Piccoli Comuni i campioni della differenziata,con picchi di oltre l’80%”. 

“Fra le molte misurepreviste – conclude Realacci - la promozione della cablatura e della bandalarga, l’incentivazione della residenza e delle attività artigianali, garantirela presenza e la qualità di  servizi indispensabili come sanità, trasporti, istruzione, servizi postali, risparmio, il recupero dei centristorici e la tutela del patrimonio ambientale. I comuni potranno poipromuovere i prodotti tipici locali e indicare anche nella cartellonisticastradale le produzioni tipiche, e grazie all’istituzione di un RegistroNazionale dei serbatoi di carbonio agroforestali potranno per certificare lagestione sostenibile delle foreste e dei suoli agricoli. Nelle prossimesettimane il testo approderà in Aula alla Camera e c’è da sperare che questasia la volta buona per arrivare finalmente e in tempi rapidi alla sua approvazione.Come emerso dal confronto di questa mattina, infatti, c’è bisogno di unapolitica che vada in questa direzione”.

 

Pubblicato il 10/10/2014 alle 11.14 nella rubrica Comunicati Stampa.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web