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#LeCittàVivibili, per la nuova edilizia no al consumo di territorio, puntare su risparmio energetico e qualità

 Roma, 24 luglio 2014


“La bozza del disegno di legge presentato oggi dal ministro Lupi è un importante  contributo per una nuova normativa sul governo del territorio. Quando verrà formalizzato potrà essere messo in discussione insieme  alle altre proposte già presentate in Parlamento. È importante puntare su una nuova edilizia che muti rotta rispetto al passato e faccia i conti con i cambiamenti indotti anche dalla crisi. Puntare sul recupero e la manutenzione del patrimonio edilizio esistente, sulla qualità delle città e sulla bellezza, contrastare il consumo di territorio, favorire la messa in sicurezza degli edifici e il risparmio energetico come chiesto anche dall’Europa. Su questo non appare sufficiente la proposta avanzata da Lupi.  Basti ricordare che la misura di gran lunga più efficace messa in campo per contrastare la crisi del settore edilizio, che negli ultimi sei anni ha perso oltre 500 mila posto di lavoro, è stato il credito di imposta per le ristrutturazioni e il risparmio energetico in edilizia. Secondo le stime aggiornate di Cresme e Servizio studi della Camera nel 2013 ha prodotto circa 28 miliardi di investimenti, qualificando il sistema imprenditoriale del settore, riducendo i consumi energetici, l’inquinamento e le bollette delle famiglie e garantendo quasi 340.000 posti di lavoro considerando anche l’indotto. Ed è proprio la stabilizzazione e l’estensione dell’ecobonus uno dei punti di partenza per politiche concrete da attivare subito”, lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, commentando la bozza del disegno di legge ‘Principi in materia di politiche pubbliche territoriali e trasformazione urbana’ presentata oggi nel corso di un convegno dal Ministero delle Infrastrutture.


Ufficio stampa On. Realacci

 

Pubblicato il 24/7/2014 alle 12.8 nella rubrica Comunicati Stampa.

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