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Anche grazie ai nostri 1.328 Comuni Ricicloni siamo leader europei nell’industria del riciclo

“La gestione dei rifiuti in Italia presenta luci ed ombre. Oggi, grazie alla premiazione del Concorso Comuni Ricicloni di Legambiente, è una giornata dedicata alla luce e alla corretta gestione del ciclo dei rifiuti. Se fa gioco di squadra e mette insieme le buone pratiche adottate dai cittadini, dalle amministrazioni e da una filiera del recupero che è tra le migliori al mondo, l’Italia sa fare bene e raggiunge traguardi importanti. Come  insegnano  i ben 1.328 comuni che hanno superato la soglia di differenziata del 65% censiti dal dossier Comuni Ricicloni di Legambiente. Tra i tanti dati rilevanti che mi piace ricordare cito quello di Milano: seconda a poca distanza solo a Vienna tra le grandi città europee sopra il milione di abitanti per raccolta differenziata, avendo superato la soglia di differenziata del 50%. Un grande risultato reso possibile anche dall’ottimo andamento della raccolta dell’umido. Con l’estensione della raccolta dell’umido a tutta la città, favorita anche dall’uso dei sacchetti di bioplastiche compostabili, Milano potrà nei prossimi mesi raggiungere e superare anche Vienna. Importante anche evidenziare come, recuperando una tradizione antica, l’Italia ha la leadership in Europa per l’industria del riciclo” lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, intervenendo alla premiazione del concorso Comuni Ricicloni 2014 di Legambiente. 

“Nel nostro Paese  - spiega Realacci – sono state recuperate 24,1 milioni di tonnellate di rifiuti riciclabili, il valore assoluto più elevato tra tutti i paesi europei. Meglio anche dell’avanzata e solida ‘locomotiva’ tedesca: in Germania sono state recuperate 22,4 milioni di tonnellate. Differenziare e riciclare fa bene all’ambiente e anche all’economia. Oltre al vantaggio del recupero dei materiali, l’utilizzo di materia prima seconda consente al nostro Paese di risparmiare circa 15 milioni di tep (tonnellata equivalente di petrolio) di energia primaria, solo grazie al riciclo urbano risparmiamo 5 milioni di tep, e di tagliare le emissioni per circa 55 milioni le tonnellate di CO2 . Dietro al recupero dei rifiuti, inoltre, c’è una filiera importante della nostra green economy che tiene insieme buona amministrazione, cittadini consapevoli ed economia di qualità. Favorire una corretta gestione dei rifiuti e quindi anche il recupero dei materiali e  migliori performance nella raccolta differenziata sono obiettivi di interesse generale. Proprio in tal senso va il lavoro sul Collegato Ambiente, attualmente in discussione alla Camera. La Commissione Ambiente lavorerà per favorire il recupero di materie prime eliminando, come chiesto da Legambiente, le discutibili norme che condonano l’ecotassa sulle discariche e procrastinano l’entrata in vigore per i comuni di ambiziosi obiettivi di raccolta differenziata”.


Ufficio stampa On. Realacci

Pubblicato il 9/7/2014 alle 9.37 nella rubrica Comunicati Stampa.

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