Blog: http://ermeterealacci.ilcannocchiale.it

Al via esame legge per promuovere il commercio equo e solidale e favorire uno sviluppo equilibrato

Roma, 14 maggio 2014


“Entra nel vivo con la seduta odierna della Commissione Attività Produttive l’esame della proposta di legge da me presentata per la promozione del commercio equo e solidale (AC. 75), di cui è secondo firmatario il collega Anzaldi e che è stata sottoscritta da oltre 60 deputati di diversi gruppi politici, e delle abbinate proposte Rubinato (AC 241) e Baretta (AC 811). Una proposta di legge che riconosce al commercio equo e solidale e ai soggetti delle sua filiera la funzione di  sostegno alla crescita economica e sociale dei Paesi in via di sviluppo, che indica con definizioni precise significato e finalità di questa forma di commercio, da garanzie di trasparenza e di correttezza sulle modalità produttive e sulle prassi produttive ed organizzative attuate dalle organizzazioni del  settore,  promuove e finanzia azioni di sostegno per il settore” così Ermete Realacci, presidente della VIII Commissione Ambiente della Camera, commenta l’iter della sua proposta di legge sul commercio equo e solidale.
“Il commercio equo e solidale - prosegue Realacci – è un aiuto allo sviluppo equilibrato, una forma di lotta alla povertà dei Paesi in via di sviluppo che si basa su pochi ma ben saldi principi: un prezzo più equo pagato ai lavoratori, relazioni commerciali durature, opere sociali per le comunità coinvolte, sostenibilità ambientale dei processi di lavorazione. Dal commercio equo e solidale, inoltre, arrivano prodotti di qualità che incontrano il favore dei cittadini italiani. Tanto che oggi nel Paese sono presenti oltre 5.500 punti vendita in cui si commercializzano i prodotti equo-solidali. Non si tratta dunque di una forma assistenziale o umanitaria di sostegno al reddito, quanto piuttosto di una cooperazione duratura per sviluppare capacità imprenditoriali dei produttori, generalmente rappresentati da piccole organizzazioni a carattere familiare o strutturate in cooperative, favorendo la loro crescita economica attraverso la commercializzazione dei prodotti nei mercati dei paesi ricchi. Fra le misure previste dalla proposta di legge: l’istituzione di un Albo nazionale e di un’Autorità delle organizzazioni di commercio equo e solidale,  l’istituzione della Giornata nazionale del commercio equo e solidale, la previsione di capitolati di gara negli appalti pubblici con meccanismi che promuovano l’utilizzo di prodotti del commercio equo e solidale, l’istituzione di un fondo per la promozione del commercio equo e solidale di 20 milioni di euro per i primi tre anni dall’entrata in vigore della legge presso il Ministero dello sviluppo economico”.


Ufficio stampa On. Realacci

Pubblicato il 14/5/2014 alle 13.25 nella rubrica Comunicati Stampa.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web