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TuttiInClasseA: da efficienza energetica in edilizia più risparmio e più occupazione contro la crisi

Roma, 5 marzo 2014

 

“Il dossier Tutti in Classe A, importante lavoro presentato oggi da Legambiente e dal Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori, dimostra che è possibile rilanciare l’edilizia nel segno della qualità, riducendo al contempo le bollette e le emissioni. Basta investire in efficienza energetica. E’ senza dubbio questo il terreno più efficace per ottenere benefici sia per l’ambiente, sia per le tasche degli italiani, che per il lavoro. Non a caso gli incentivi per ristrutturazioni ed eco-bonus in edilizia sono la misura di gran lunga più importante messa in campo per l’occupazione nel 2013: hanno prodotto lo scorso anno 19 miliardi di investimenti, garantendo oltre 280mila posti di lavoro, tra diretti e indotto. In vista degli obiettivi del cosiddetto “Pacchetto clima-energia 20/20/20”, inoltre, l’Italia deve presentare entro aprile all’UE un Piano di azione nazionale per l’efficienza energetica degli edifici esistenti. Non conosciamo lo stato dell’arte del Piano e se esso sia aderente con le normative comunitarie. Proprio per questo ho presentato un’interrogazione chiedendo al Governo cosa intenda fare per favorire politiche ambientali coerenti con gli impegni internazionali di efficienza energetica e riduzione delle emissioni assunti dall’Italia e se intenda chiarire i contenuti del citato Piano di azione nazionale per l’efficienza energetica  degli edifici esistenti”, lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione  Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, in occasione del passaggio romano del TrenoVerde e della presentazione del dossier tutti in Classe A di Legambiente e CNAPPC.

 

“Il risparmio energetico – prosegue Realacci -  è la risposta giusta alla crisi. E’ la strada  che parte dall’efficienza, dalla tutela dell’ambiente e dalla qualità urbana per produrre una consistente riduzione delle emissioni, risparmi per gli italiani e anche per le casse dello Stato e buona economia. I consumi termici ed elettrici delle case per il Cresme valgono oltre 45 miliardi di euro l’anno: più di dieci volte la manovra dell’Imu. Abbatterli può portare alle famiglie un risparmio ben maggiore. Basti ricordare che nel 2012 gli italiani hanno pagato in media sulla prima casa 235 euro di Imu, mentre tra una casa costruita bene e una casa costruita male passano 1.500 euro di bolletta energetica. Idem dicasi per gli edifici pubblici: secondo il Consip la spesa energetica per uffici, scuole e ospedali è maggiore di 5 miliardi di euro annui.  Investendo in efficienza energetica si può ridurre di un terzo questa cifra”.


Pubblicato il 5/3/2014 alle 12.48 nella rubrica Comunicati Stampa.

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