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Sottoscrivo appello #FreeTheArctic30 e chiedo ai miei colleghi di fare altrettanto

Roma 18 ottobre 2013

“Ho firmato l’appello di Greenpeace alla Russia per chiedere il rilascio immediato di tutti gli attivisti dell’Arctic Sunrise ingiustamente arrestati e di fermare le trivellazioni petrolifere nell’Artico e ho chiesto ai miei colleghi di Camera e Senato di sottoscrivere lo stesso appello” così Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, da notizia di aver aderito alla campagna #FreeTheArctic30 di Greenpeace.
“Lo scorso 18 settembre – ricorda Realacci – veniva abbordata in acque internazionali e poi sequestrata dalla Guardia Costiera della Federazione Russa la nave olandese Arctic Sunrise, contestualmente veniva posto in stato di fermo tutto l’equipaggio. Un’azione arrivata a seguito di una protesta pacifica messa in atto da Greenpeace contro le trivellazioni petrolifere in Artico. Nei giorni successivi tutti gli attivisti che erano a bordo, compreso il nostro connazionale Cristian D’Alessandro, sono stati posti in arresto con l’accusa di pirateria. Un’accusa pesate e assolutamente ingiustificata, vista la natura pacifica della protesta, e che, nonostante l’azione coordinata della Farnesina con le altre missioni diplomatiche dei Paesi d’appartenenza dei fermati, il 2 ottobre è stata formalmente contestata dalla giustizia russa ai 28 attivisti di Greenpeace e ai due fotoreporter freelance e che può essere punita con una pena fino a 15 anni di carcere”.


Ufficio stampa On. Realacci

Pubblicato il 18/10/2013 alle 9.36 nella rubrica Comunicati Stampa.

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