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Dissesto idrogeologico, Camera impegna Governo a cambiare rotta sulla via della prevenzione

Roma, 3 ottoreb 2013


“A 50 anni dalla tragedia del Vajont è necessario passare dalle parole ai fatti e mettere finalmente in atto serie politiche di prevenzione e tutela del territorio. Proprio per questo la Commissione Ambiente della Camera ha approvato all’unanimità una risoluzione bipartisan, sottoscritta da tutti i gruppi politici, che impegna il Governo a stanziare 500 milioni annui per la difesa del suolo e ad assumere iniziative per rivedere il Patto di Stabilità interno e consentire così agli Enti Locali che hanno risorse di investirle in interventi di prevenzione e manutenzione del territorio e di contrasto al dissesto idrogeologico. La risoluzione impegna inoltre l’esecutivo a inserire tra le priorità della politica comune europea anche la prevenzione e la tutela del territorio dal rischio idrogeologico, garantendo a tale priorità finanziamenti adeguati”, lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, primo firmatario della risoluzione sul rischio idrogeologico.

“Un piano nazionale di prevenzione del rischio idrogeologico e messa in sicurezza del territorio - prosegue Realacci - è la sola ‘grande opera’ che serve al Paese per tutelare il nostro fragile suolo, garantire maggiore sicurezza ai cittadini e attivare migliaia di cantieri, con ricadute importanti anche sull’occupazionale. Anziché piangere lacrime di coccodrillo a un Paese come l’Italia, dove negli ultimi cinquanta anni frane e inondazioni hanno provocato secondo dati di Protezione Civile e CNR 7.128 vittime e in cui il costo dei danni legato ad alluvioni e frane fra il 1944 e il 2012 è stimato da Cresme e Ance in 61,5 miliardi di euro, serve un deciso cambio di rotta sulla via della prevenzione”.

Il testo della risoluzione è disponibile al seguente link

Ufficio stampa On. Realacci

Pubblicato il 3/10/2013 alle 8.13 nella rubrica Comunicati Stampa.

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