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Greenpeace, Italia sostenga Olanda per chiedere rilascio Arctic Sunrise e attivisti

Roma, 30 settembre 2013


“Lo scorso 19 settembre viene abbordata in acque internazionali e poi sequestrata dalla Guardia Costiera della Federazione Russa la nave olandese Arctic Sunrise, contestualmente viene posto in stato di fermo tutto l’equipaggio. Un’azione arrivata a seguito di una protesta pacifica messa in atto da Greenpeace contro le trivellazioni petrolifere in Artico. Nei giorni successivi tutti gli attivisti che erano a bordo, compreso il nostro connazionale Cristian D’Alessandro, sono stati posti in arresto con l’accusa di pirateria internazionale. Un’accusa pesate e assolutamente ingiustificata, vista la natura pacifica della protesta. Diamo atto alla Farnesina di essersi mossa tempestivamente per assistere il nostro connazionale D’Alessandro e arrivare quanto prima al suo rilascio”, lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, tornando sulla vicenda ‘Arctic Sunrise’ dopo l’interrogazione al ministro degli Esteri presentata nei giorni scorsi.  
 “E’ ovviamente auspicabile che si arrivi rapidamente a una soluzione diplomatica della situazione – prosegue Realacci -. Visto però l’annuncio del governo Olandese, qualora la via diplomatica non sia risolutiva, di invocare il diritto marittimo e valutare se avviare una procedura legale davanti al Tribunale internazionale dell’Onu per il diritto del Mare, chiediamo al Governo italiano di sostenere, nei limiti di quanto possibile, l’azione dell’Olanda per chiedere il dissequestro della nave e arrivare il prima possibile al rilascio di D’Alessandro e tutti gli attivisti”.


Ufficio stampa On. Realacci

Pubblicato il 30/9/2013 alle 15.2 nella rubrica Comunicati Stampa.

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