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Non indebolire presidi antincendio a Castelfusano né nel Paese

Roma, 16 luglio 2013


“Con l’estate torna anche l’emergenza incendi. I quasi 8.700 roghi dello scorso anno, che hanno mandato in fumo quasi 100 mila ettari, 47 mila dei quali boschivi, rappresentano una vera e propria emergenza nazionale da affrontare con risorse adeguate, sia finanziarie che umane. E’ necessario  tutelare il nostro patrimonio boschivo  e le zone di pregio del nostro territorio come riserve e parchi, quali la Pineta di Castelfusano, sia per salvaguardare il territorio che per evitare vittime innocenti. Oltre che assicurare la piena operatività del sistema satellitare di controllo roghi previsto dalla Legge 353/2000, bisogna fare la massima attenzione a non indebolire i presidi antincendio. Questo vale per tutto il territorio nazionale e vale perla Pineta di Castelfusano, che come denunciato la scorsa settimana dai sindacati del Corpo Forestale dello Stato, rischia quest’anno di essere a più alto rischio incendi vista la mancata costituzione di un gruppo di Nuclei Operativi Speciali in loco e  visto il mancato presidio della pineta con telecamere ad alta definizione e telecamere termiche. Strumenti che rappresentano un ottimo ausilio per  intervenire tempestivamente in caso di incendio e che invece sarebbe indispensabile poter utilizzare in un’area di pregio come la pineta di Ostia. Per questo ho presentato un’interrogazione ai ministri dell’Ambiente delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e al ministro dell’Interno, per trovare una soluzione”, lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera depositando un’interrogazione sull’allarme incendi a Castelfusano lanciato dai sindacati del CFS.



Ufficio stampa On. Realacci

Pubblicato il 16/7/2013 alle 13.51 nella rubrica Comunicati Stampa.

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