Blog: http://ermeterealacci.ilcannocchiale.it

25 Aprile

Per non dimenticare i fondamentali... Patria, famiglia, dovere, onore, speranza tra i valori di chi ha dato la vita per la nostra libertà e la nostra dignità. Un bellissimo e struggente brano tratto dalla lettera scritta da Pietro Benedetti, un ebanista comunista, alla moglie durante la prigionia. Fu fucilato a Roma nell'aprile del '44.

"Vi sono nel mondo due modi di sentire la vita. Uno come attori, l’altro come spettatori. Io, senza volerlo, mi sono sempre trovato fra gli attori. Sempre fra quelli che conoscono più la parola dovere che quella diritto. Non per niente costruiamo letti perché ci dormano su gli altri. Tutta la mia educazione, fin da ragazzo, mi mportava a farmi comportare così. Ed anche ora, di fronte allo scempio della Patria, dei nostri focolari, delle nostre famiglie, io sentivo che era da codardi stare inerti e passivi. Ma forse con ciò calpestavo i miei doveri verso la famiglia? No, perché la causa che avevo sposata altro non era  che quella dei nostri figli e delle nostre famiglie. Non sappiamo cosa sarà l’avvenire che io comunque già sento più bello, più buono del triste presente, di questo terribile oltraggio all’umanità. Ma qualunque esso sia e io dovessi essere inghiottito da questo vortice tremendo, che annienta uomini e cose, di fronte al giudizio dei miei figli, preferisco essere il padre che ha risposto all’appello del dovere, anziche il codardo che se ne sottrae".

Pubblicato il 25/4/2013 alle 9.41 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web