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Foreste, dati Ispra confermano che incendi non sono solo emergenza estiva

Necessario rafforzare prevenzione, vigilare su applicazione del sistema catasto incendi e aiutare enti locali


Roma, 20 marzo 2013

“Gli incendi che bruciano ogni anno migliaia di ettari di foreste non sono solo un’emergenza estiva. La conferma arriva dai dati ufficiali dell’Ispra, che proprio alla vigilia della Giornata internazionale delle Foreste certificano come lo scorso anno l’Italia abbia perso 46 mila ettari di bosco, ben il 20% in più rispetto al 2011. Visto il drammatico aumento delle aree andate in fumo nei primi sette mesi dell’anno, già lo scorso luglio avevo depositato  un’interrogazione al minifero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali, sottolineando la necessità di rafforzare le attività di prevenzione e di rendere pienamente operativo il Censimento nazionale delle aree percorse dal fuoco”, così Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd, commenta i dati diffusi oggi dall’Ispra sugli incendi boschivi.

“Proprio per fare fronte al fenomeno – spiega Realacci - la legge quadro sugli incendi boschivi prevede che le zone boscate ed i pascoli percorsi da fuoco non possano avere una destinazione diversa da quella preesistente all’incendio per almeno quindici anni e a tal fine prevede l’istituzione di un censimento nazionale delle aree percorse da fuoco. Purtroppo però la validità della Legge 353/2000 e la conseguente tutela del paesaggio dagli incendi è limitata, nei fatti, dal parziale adempimento da parte degli enti locali del cosiddetto catasto incendi”.

“Benché il Corpo Forestale dello Stato provveda ad inserire nel Sistema Informativo della Montagna i rilievi effettuati su aree e soprassuoli percorsi da fuoco e benché tali dati siano a disposizione dei Comuni che ne facciano richiesta al fine di aggiornare annualmente il proprio catasto degli incedi – prosegue Realacci -, il ministro Catania lo scorso novembre rispondendo alla nostra interrogazione aveva reso noto che solo il 50% dei 3.000 Comuni interessati da incendi boschivi si avvale della banca dati del CFS.  Visti i numeri – conclude l’On. Realacci -, appare non solo urgente, ma anche strategico supportare in modo adeguato gli enti locali e dare così effettiva applicazione al censimento delle aree percorse da fuoco”.



Ufficio stampa On. Realacci

Pubblicato il 20/3/2013 alle 15.10 nella rubrica Comunicati Stampa.

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