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Energia, su SEN governo stupefacente: approva documento a mandato scaduto

Roma, 14 marzo 2013

“È francamente sconcertante che un governo in scadenza vari senza nessuna approvazione parlamentare un documento tanto importante per il futuro del Paese come la Strategia Energetica Nazionale (SEN), per altro nel momento in cui si sta per insediare un nuovo Parlamento. Tale documento non può evidentemente essere considerato vincolante per le nuove camere. Il decreto di implementazione della SEN firmato dai ministri Passera e Clini, per altro, si pone sostanzialmente come orizzonte il 2020 e francamente è difficile ragionare sulle strategie energetiche nazionali volgendo lo sguardo solo ai prossimi 7 anni. Se pur apprezzabile l’introduzione del doppio orizzonte al 2050 in seguito alla consultazione pubblica sulla prima bozza della SEN, appare debole l’esplicitazione delle strategie di ‘lunghissimo’ periodo”, così Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd, commentando la SEN presentata questa mattina dai ministri Clini e Passera.

“Oltre a questi ‘vizi di forma’ – prosegue Ermete Realacci - anche nella sostanza la SEN non è condivisibile ed è assolutamente inadeguata ad affrontare le sfide che l’Italia ha davanti e alla necessità di puntare con forza sul risparmio energetico, sull’innovazione, sulla ricerca e sulle fonti rinnovabili. Nulla dice sull’aumento del carbone, facilita lo sfruttamento delle risorse petrolifere italiane sacrificando l’ambiente e il paesaggio sull’altare del nostro scarsissimo petrolio, e definisce strumenti del tutto inadeguati a raggiungere gli obiettivi ambiziosi che sulla carta si ponte per le fonti rinnovabili. Per la crescita dell’efficienza energetica il governo continua a produrre solo parole: dice di voler prorogare il credito di imposta del 55% per gli interventi di risparmio energetico in edilizia, ma tuttora l’eco-bonus è in scadenza a giugno”.

“Sarebbe stato meglio – conclude l’On. Realacci – che anziché forzare la mano su un decreto che non ha nulla a che fare con gli affari correnti, il governo avesse messo in atto alcune delle misure annunciate nei mesi scorsi, a partire dalla stabilizzazione dell’eco-bonus del 55% e dalle misure che possono permettere, senza gravare sulla bolletta degli italiani, di raggiungere la grid parity nelle rinnovabili elettriche, fotovoltaico in primis”.

 
Ufficio stampa On. Realacci

Pubblicato il 14/3/2013 alle 15.2 nella rubrica Comunicati Stampa.

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