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Condivisibili le 'scelte di campo' di Slow Food per agricoltura di qualità

Roma, 17 gennaio 2013

“Giuste e condivisibili le ‘scelte di campo’ proposte da Slow Food per richiamare l’attenzione dei candidati alle prossime elezioni sulle politiche alimentari. Il recupero dei suoli agricoli abbandonati, la difesa della legalità nel settore agroalimentare, il no alla coltivazione di OGM, la protezione della nostra biodiversità e misure per facilitare l’accesso dei giovani alla terra sono tutte proposte che vanno nella giusta direzione sia per valorizzare la nostra agricoltura, sia per tutelare il nostro paesaggio rurale e il nostro territorio frenando la cementificazione incontrollata che colpisce il Paese, sia per promuovere l’occupazione giovanile. L’agricoltura italiana è un settore da guinnes, con i suoi 248 prodotti tipici, un fatturato al consumo di quasi 12 miliardi, un export che traina la bilancia commerciale e che a novembre 2012 ha fatto segnare un +6,5% rispetto allo stesso periodo del 2011  e oltre un milione di ettari condotti con metodo biologico. Un settore che è cresciuto nel segno della qualità, che da un contributo importante all’attrattività del made in Italy nel mondo e che non può che svilupparsi ulteriormente scegliendo la via dell’eccellenza”, lo afferma Ermete Realacci, responsabile Green economy del Pd, commentando l’appello di Slow Food sulle politiche alimentari ai candidati alle politiche.    

 
Ufficio stampa On. Realacci

Pubblicato il 17/1/2013 alle 12.50 nella rubrica Comunicati Stampa.

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