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Ilva: garanzie per salute e tutore pubblico per risanamento impianti

Roma, 30 novembre 2012

“Bene un decreto sul’Ilva di Taranto, ma bisogna che il dl dia massime garanzie per la tutela della salute e dell’ambiente. Concordiamo con il ministro Clini, la chiusura dell’Ilva non è la soluzione, bisogna tenere aperto l’impianto proprio per consertirne il risanamento e la bonifica, ma è necessario garantire innanzitutto la salute dei cittadini e dei lavoratori e il rispetto dell’ambiente. Chiaro anche che il costo degli interventi di bonifica e risanamento degli impianti e di tutte le prescrizioni previsti dall’AIA debba essere a carico dei Riva. Altrettanto evidente che debba esserci un garante pubblico del processo di risanamento e bonifica. Necessaria anche una ‘rete di protezione’ che consenta alle istituzioni pubbliche di subentrare nel governo del processo in caso qualcosa non proceda come previsto e prescritto. La gravità della situazione che si è determinata nel corso degli anni a Taranto è sotto gli occhi di tutti ed è testimoniata anche dalle indagini e dalle accuse della magistratura. Sarebbe gradito, e contribuirebbe a ristabilire un clima di maggior fiducia, se l’ad Ilva Fabio Riva dimostrasse rispetto del percorso delineato dalla giustizia italiana rendendosi reperibile”, così Ermete Realacci, responsabile Green economy del Pd, sull’Ilva di Taranto.

Ufficio stampa On. Realacci

Pubblicato il 30/11/2012 alle 15.32 nella rubrica Comunicati Stampa.

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