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Referendum nucleare: tutti i sardi votino contro il nucleare. Loro voto è test nazionale

Roma, 13 maggio 2011

“Tutti i cittadini sardi, anche quelli non coinvolti nelle elezioni amministrative, vadano a votare per il referendum sul nucleare domenica e lunedì prossimi. Con tutta probabilità gli abitanti della Sardegna saranno gli unici italiani che avranno modo di esprimere democraticamente la loro opinione su un tema tanto importante e di smascherare le ambiguità del Governo sulle reali intenzioni di fermare definitivamente o meno il piano nucleare. Il voto di ogni sardo varrà come quello di 35 italiani”, lo afferma Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd, alla vigilia del referendum sul nucleare che si terrà in Sardegna i prossimi 15 e 16 maggio.
“In una regione come la Sardegna”, aggiunge Realacci, “fra quelle che ha le caratteristiche più adatte per ospitare una centrale nucleare o un impianto di stoccaggio delle scorie, il referendum avrà a maggior ragione il valore di un test nazionale. Il Governo sa bene che la maggior parte degli italiani è contraria al ritorno all’atomo ed è per questo, come del resto ha spudoratamente ammesso lo stesso Berlusconi, che vuole togliere ai cittadini la possibilità di dire la propria. I sardi non perdano questa importante occasione, vadano a votare per il referendum ed esprimano la loro contrarietà ad una scelta sbagliata, antieconomica e insicura come il nucleare”.
 
Ufficio stampa On. Realacci

Pubblicato il 13/5/2011 alle 15.48 nella rubrica Comunicati Stampa.

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