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Positiva Prestigiacomo su ecomafia. Meglio se facesse ministro Ambiente

Roma, 26 maggio 2010

“E’ positivo che il Ministero dell’Ambiente si occupi di un tema come l’illegalità ambientale e imiti quello che le associazioni ambientaliste come Legambiente fanno da diciassette anni con il rapporto Ecomafia. Sarebbe ancor più positivo se il Ministro Prestigiacomo facesse anche il Ministro dell’Ambiente e si battesse per evitare che il Governo di cui fa parte varasse l’ennesimo condono edilizio “mascherato” e si opponesse al ddl sulle intercettazioni che così come è oggi indebolirà in modo gravissimo il contrasto ai reati ambientali e alle ecomafie e spunterà le indagini delle forze dell’Ordine e della magistratura contro questi crimini”, lo afferma Ermete Realacci, commentando la presentazione del rapporto sui reati ambientali del Ministero dell’Ambiente.

“Forse il Ministro non sa”, aggiunge Realacci, “che le intercettazioni telefoniche per questi delitti furono rese possibili dall’inasprimento delle pene nei confronti dei reati ambientali introdotto dopo la grave fotografia scattata ogni anno dal rapporto Ecomafia di Legambiente. Senza questo fondamentale strumento di indagine non sarebbero state possibili ben 152 inchieste che dal 2002 ad oggi hanno accerchiato giri di affari milionari ottenuti con i traffici di rifiuti, gli sversamenti di fanghi tossici e industriali, gli smaltimenti di rifiuti radioattivi e pericolosi. Tutti delitti devastanti che ogni anno danneggiano gravemente il territorio italiano e mettono a rischio l’incolumità delle persone e dell’ambiente. Il Ministro batta un colpo e tenti di fermare questi due scempi che il Governo Berlusconi sta per regalare all’Italia e agli italiani”.

Ufficio stampa On. Realacci

Pubblicato il 26/5/2010 alle 16.9 nella rubrica Comunicati Stampa.

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