Blog: http://ermeterealacci.ilcannocchiale.it

Edilizia di qualità e opere minori per salvare piccole imprese a rischio

Roma, 16 marzo 2010

 

Realacci e Mariani presentano interrogazione ai Ministeri dell’Economia e delle Infrastrutture

 

Riqualificare e rinnovare, anche dal punto di vista dell’efficienza energetico e della sicurezza antisimica, il patrimonio edilizio pubblico e privato, far ripartire i cantieri delle piccole opere pubbliche, sono tutti modi per rilanciare l’economia nel segno della qualità e far uscire dalla crisi le tante piccole e medie imprese del settore edile che operano sul territorio. Il Governo delle grandi opere e dei mega appalti dia un segnale in tal senso, e come chiedono anche gli operatori e gli esperti del settore e i comuni, metta in campo le risorse necessarie per far fronte ad una situazione di grave crisi”, lo chiede Ermete Realacci, responsabile green economy del PD presentando un’interrogazione parlamentare ai Ministeri dell’Economia e delle Infrastrutture, insieme all’On. Raffaella Mariani, capogruppo del PD in Commissione Ambiente e Lavori pubblici della Camera.

“Gli ultimi dati”, spiega Realacci, “evidenziano una contrazione del 30% dei fondi nazionali a sostegno del mercato dei piccoli lavori pubblici inferiori per importo al milione di euro e questo si ripercuote soprattutto sulle imprese edili più piccole che secondo il Cresme rischiano la chiusura nel 15% dei casi, in un settore che complessivamente, dalla metà del 2008 a oggi l'edilizia ha già perso 157mila posti di lavoro, a cui se ne potrebbero aggiungere altre migliaia fra il 2010 e il 2011”.

“Nell’interrogazione”, conclude Realacci, “si chiede ai Ministri Matteoli e Tremonti quali azioni urgenti e concrete intendano mettere in campo, per rilanciare il settore dell’edilizia delle piccole e medie imprese e in particolare di rilanciare il piano nazionale per le piccole opere pubbliche volto alla manutenzione del territorio e della rete stradale, finanziando completamente il piano di opere piccole e medie licenziato dal Cipe nel giugno del 2009; di rivedere la normativa del  “patto di stabilità”, per consentire ai Comuni di investire i fondi in piccole opere pubbliche cantierabili da subito e di stabilizzare lo sgravio fiscale del 55% per gli interventi di efficienza energetica estendendolo anche agli interventi di protezione sismica in edilizia”.

 

Ufficio stampa On. Realacci

Per leggere il testo dell'interrogazione parlamentare sulla contrazione dei fondi nazionali a sostegno del mercato dei piccoli lavori pubblici basta seguire questo link

Pubblicato il 16/3/2010 alle 14.52 nella rubrica Comunicati Stampa.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web