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Maltempo: inserire prime risorse per alluvione Vecchiano nel dl Emergenza Campania

Roma, 7 gennaio 2010 – Comunicato stampa

“A distanza di quasi due settimane dall’alluvione ancora non ci sono atti ufficiali da parte del Governo sulle procedure di rimborso per i danni subiti da famiglie e aziende in seguito all’alluvione di Vecchiano in provincia di Pisa. Occorre invece agire subito e fare chiarezza”, così Ermete Realacci (PD) interviene sull’emergenza alluvione nel comune di Vecchiano annunciando che sabato mattina effettuerà un giro perlustrativo nelle zone colpite dal disastro.
“Nemmeno del Consiglio dei Ministri di oggi è prevista l’adozione delle misure di intervento nella zona di Vecchiano alluvionata – fa notare il parlamentare del PD – mentre è più che mai urgente che anche a livello nazionale, dopo gli interventi presi a livello locale, si individuino le risorse, le modalità e le procedure per una pronta e più rapida possibile, ripresa delle attività e ritorno alla normalità. Questo riguarda anche la nomina del Commissario straordinario per l’emergenza, che sarebbe logico potesse essere il presidente della Regione Toscana Claudio Martini”.
“Ma occorrono anche interventi rapidi sul fronte delle risorse”, spiega Realacci. “Da questo punto di vista la prima occasione utile per potere inserire almeno una prima tranche di risorse per il superamento dell’emergenza potrebbe essere costituita dal decreto sull’emergenza in emergenza Campania che peraltro già contiene misure per fatti del tutto analoghi in altre parti d’Italia. Inserire anche l’emergenza di Vecchiano in questo decreto permetterebbe quindi, di superare almeno le prime difficoltà burocratiche oltre che rassicurare i danneggiati, anche se il decreto per la proclamazione della stato di calamità naturale dovesse slittare, per motivi tecnici di qualche giorno ancora. Tenendo comunque presente che esso è necessario allo scopo di attivare oltre alle procedure di rimborso, anche le altre misure di sostegno, compresi i canali di finanziamento alle imprese per superare nell’immediato, questa difficile situazione”.
“Resto poi convinto”, conclude infine Realacci “che vista la perdurante chiusura della Sr1 Aurelia nel tratto di Migliarino Pisano, e l’assenza di alternative per la mobilità sulla direttrice costiera nord- sud, sarebbe fondamentale non far pagare i pedaggi a cittadini, pendolari e imprese, che si trovano a dover percorrere obbligatoriamente l’autostrada per aggirare le zona alluvionata . Altrimenti questa rischia di diventare una tassa occulta per l’alluvione, che non è giusto far pagare a tutti, alluvionati e non”. 
 
Ufficio stampa On. Realacci

Pubblicato il 7/1/2010 alle 14.0 nella rubrica Comunicati Stampa.

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