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CIP6: bene fine incentivi. Un trucco pagato in bolletta dai cittadini

Roma, 3 dicembre 2009
 
“Bene anticipare la fine degli incentivi Cip 6. E’ una decisione in linea con quanto stabiliva il Governo Prodi e di fatto sancisce la fine di un trucco pagato in bolletta da tutti i cittadini e dalle imprese”, lo afferma Ermete Realacci (PD) commentando la firma da parte del Ministro Scajola del decreto per l’avvio della fine anticipata degli incentivi Cip6 a cominciare dal 2010.
“Ora c’è da auspicare che non si verifichino tentativi di deroga” spiega Realacci, “perché parliamo di un’operazione che è costata agli italiani oltre 30 miliardi di euro e nel solo 2006 ben 3,5 miliardi di euro, non per incentivare realmente le fonti rinnovabili, ma le cosiddette “fonti assimilate alle rinnovabili” come i residui delle raffinerie e l’incenerimento dei rifiuti. Abbiamo speso quanto la Germania, che oggi è leader nel settore delle rinnovabili, mentre noi, grazie anche a questo ignobile trucco, siamo ancora molto indietro” .
“E a proposito di balzelli in bolletta”, aggiunge Realacci, “ogni anno dalle tasche dei cittadini escono 400 milioni di euro per smaltire le scorie del vecchio nucleare. Chi pagherebbe per il nuovo?”
 
Ufficio stampa On. Realacci

Pubblicato il 3/12/2009 alle 13.29 nella rubrica Comunicati Stampa.

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