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Ecocrimini: bene pene più severe. Ma governo non sia schizofrenico

 Roma, 25 novembre 2009
 
“Inasprire le pene nei confronti dei reati ambientali è una riforma di civiltà che il nostro paese aspetta da tempo ed è quindi una buona notizia se, come afferma oggi il Ministro Alfano, è allo studio del Governo una riforma organica dei delitti contro l’ambiente. Una base di lavoro può partire dai numerosi disegni di legge di iniziativa parlamentare depositati anche in questa legislatura, uno dei quali anche dal sottoscritto, che prevedono l’inserimento nel codice penale dei crimini contro l’ambiente”, con queste parole Ermete Realacci (PD), commenta le dichiarazioni del Ministro Alfano nel corso dell’audizione in Commissione parlamentare d'inchiesta sui traffici di rifiuti.
 “Per evitare un'evidente schizofrenia, però”, prosegue Realacci “e rendere più efficace il contrasto nei confronti di chi avvelena, l’acqua, l’aria e la terra e fa affari sulla pelle dei cittadini e dell’ambiente, il Governo dovrebbe ritirare subito il ddl sulle intercettazioni che così come è oggi indebolisce gravemente la lotta alle ecomafie e ai devastanti reati ambientali connessi alle attività della criminalità organizzata”. 
 
Ufficio stampa On. Realacci

Pubblicato il 25/11/2009 alle 17.47 nella rubrica Comunicati Stampa.

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