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Navi dei veleni, preoccupa la latitanza del governo

Roma, 21 settembre 2009 
 
“La denuncia lanciata oggi dalla Regione Calabria è assolutamente condivisibile. La risposta del Governo sul caso delle navi affondate dopo il ritrovamento del mercantile Cunsky preoccupa perché debole e inadeguata”, lo afferma Ermete Realacci, responsabile Ambiente del Pd e firmatario di numerose interrogazioni parlamentari sul tema.
“Qui non si tratta di mandare qualche nave a fare delle banali analisi sulla fauna ittica e sulle condizioni ambientali del mare calabrese”, spiega Realacci. “E’ una vicenda di straordinaria gravità per cui è necessaria la mobilitazione dello Stato ai massimi livelli. La Presidenza del Consiglio deve coordinare l’azione del Ministero degli Interni, della Giustizia, degli Esteri, della Salute e dell’Ambiente in una task-force che possa mettere in campo le risorse, i mezzi e le tecnologie necessarie per far luce su questa gravissima vicenda, a cominciare dall’ improrogabile ricerca delle altre navi che con tutta probabilità giacciono sui fondali dei nostri mari con il loro carico di rifiuti tossici e radioattivi. Se i luoghi degli affondamenti delle navi corrispondono a quanto emerso dai documenti raccolti in questi quindici anni e dalle ultime dichiarazioni del pentito Fonti siamo di fronte ad una questione che non riguarda solo la Calabria, ma quasi tutte le regioni costiere italiane a cominciare da Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Basilicata, Puglia, Sicilia”.
 
Ufficio stampa On. Realacci

Pubblicato il 21/9/2009 alle 11.1 nella rubrica Comunicati Stampa.

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