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Eco-combustibile radioattivo

 

PELLET RADIOATTIVO

REALACCI: “ESTENDERE SUBITO CONTROLLI AD ALTRE MARCHE VENDUTE”

Non prendere sottogamba l’allarme scattato in questi giorni ed estendere subito i controlli anche alle altre marche vendute in Italia. E’ questa la richiesta di Ermete Realacci, responsabile ambiente del Partito Democratico, avanzata nell’interrogazione parlamentare urgente presentata al Ministero dell’Ambiente, a seguito dell’allarme sul pellet radioattivo scattata nei giorni scorsi ad Aosta.

“E’ urgente”, spiega Realacci, “verificare se altre partite di pellet in vendita in Italia siano contaminate da cesio 137 prima dell’arrivo del prossimo inverno. Il pellet rappresenta una validissima alternativa alle tradizionali fonti energetiche per il riscaldamento, in quanto le emissione di Co2 prodotte equivalgono a quelle assorbite da una pianta durante il suo ciclo di vita, ma lo sarebbe ancora di più se per produrlo si utilizzassero gli scarti agricoli e della manutenzione dei boschi, che invece in genere diventano rifiuti. Inoltre, per certificare la filiera e dare maggiore sicurezza ai cittadini sarebbe meglio privilegiare le biomasse italiane. Un’indicazione che era stata presa con l’ultima finanziaria del Governo Prodi che aveva introdotto il principio del raggio di 70 chilometri di provenienza che sarebbero rientrate nel circuito degli incentivi. Una strada che invece è stata abbandonata dall’attuale governo”.

Pubblicato il 16/6/2009 alle 12.21 nella rubrica Comunicati Stampa.

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