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Intercettazioni: bene Pecorella, non indebolire lotta a ecomafia

Roma, 28 aprile 2009

“Inserire i reati ambientali nel codice penale, non porre limiti alle intercettazioni telefoniche per gli eco-criminali e introdurre norme più stringenti per fermare i traffici illeciti di rifiuti. Un plauso al presidente Pecorella per aver richiamato con competenza quelli che sono i punti chiave per non indebolire e rendere più efficace il contrasto alle ecomafie”, lo afferma Ermete Realacci, Responsabile Ambiente del Partito Democratico, commentando le affermazioni di oggi del Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti, Gaetano Pecorella.
“A tal proposito”, aggiunge Realacci, “è opportuno ricordare che sono state presentate diverse proposte di legge per inserire i reati ambientali nel codice penale e sarebbe davvero una riforma di civiltà se l’Italia finalmente approvasse una legge in tal senso, in linea con le indicazione che arrivano dall’Europa”.
“Per quel che riguarda le intercettazioni telefoniche”, conclude Realacci, “che hanno un ruolo risolutivo per fermare tante organizzazioni criminali che smaltiscono illegalmente rifiuti in tutto il Paese, è fondamentale che il Governo faccia marcia indietro nel testo del decreto in discussione alla Camera e su questo punto in particolare è stato presentato un emendamento a firma Realacci e Granata e sottoscritto da molti parlamentari di maggioranza e opposizione. Ci auguriamo di poter contare sull’autorevole sostegno anche del presidente Pecorella per condurre questa battaglia e non regalare vita facile alle ecomafie”. 
 
Ufficio stampa On. Realacci

Pubblicato il 28/4/2009 alle 15.43 nella rubrica Comunicati Stampa.

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