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Global warming, arduo spiegare negazionismo del governo al G8

Roma, 24 aprile 2009
 
“Se come precisano oggi i senatori D’Alì e Possa la linea del Governo sui mutamenti climatici è quella espressa nella mozione approvata al Senato che di fatto li nega e ne minimizza gli effetti, allora vuol dire che sarà compito di Berlusconi spiegare questa posizione ai capi di Stato e Governo al prossimo G8 di luglio”, lo afferma Ermete Realacci, responsabile ambiente del Partito Democratico, ribattendo alle affermazioni di oggi dei senatori D’Ali e Possa.
“Non sarà un compito semplice”, aggiunge Realacci, “visto che le tesi riportate nella mozione dei senatori della Pdl sono molto lontane da quelle dei leader dei più importanti paesi occidentali, che considerano la lotta ai mutamenti climatici una sfida centrale per il futuro e ritengono che sul campo della green economy, come oggi evidenzia anche Sartori dalla prima pagina del “Corriere della Sera”, si giocherà la prossima competizione economica mondiale ed è su questa che leva che deve puntare anche per uscire dalla crisi economica.”
“Per Berlusconi sarà davvero un arduo incarico”, conclude ironizzando Realacci. “Il rischio sarà quello di sentirsi rispondere con le parole del segretario Onu De Boer il quale, interrogato sul tema questi giorni al G8 ambiente a Siracusa, ha affermato “c’è anche chi crede ancora che la Terra sia piatta”. 
 
Ufficio stampa On. Realacci

Pubblicato il 24/4/2009 alle 16.42 nella rubrica Comunicati Stampa.

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