Blog: http://ermeterealacci.ilcannocchiale.it

Ilva: situazione gravissima, servono tempi certi e risorse adeguate

 Roma, 11 febbraio 2009 
 
 
“La salute dei cittadini di Taranto non può aspettare oltre. Pur apprezzando la dettagliata risposta che ci arriva dal Ministero dell’Ambiente, ribadiamo che servono tempi certi e risorse nazionali per avviare gli interventi necessari per risolvere una volta per tutte la grave situazione dell’Ilva di Taranto”, così Ermete Realacci Ministro dell’Ambiente del Governo Ombra del PD, commentando la risposta del Sottosegretario all’Ambiente Roberto Menia all’interrogazione parlamentare presentata insieme agli On. Vico, Mariani, Bellanova, Bratti e Margiotta.
“I punti salienti dell’interrogazione”, spiega Realacci, “riguardavano l’immediato avvio di un’indagine sui reali livelli di inquinamento addebitabili all’Ilva, la necessità di equiparare i limiti italiani relativi all'inquinamento da diossina ai valori più restrittivi in vigore negli altri Paesi dell’Unione europea e infine, vista la condizione di sofferenza ambientale che da anni colpisce la città di Taranto, se non fosse necessario vincolare il rilascio dell'Autorizzazione Integrata Ambientale al rispetto di tali limiti più rigorosi limiti”.
“Su tutti questi fronti”, prosegue Realacci, “le motivazioni fornite dal Ministero dell’Ambiente, appaiono troppo interlocutorie. Occorre invece completare al più presto il quadro conoscitivo sui livelli di inquinamento di aria, acqua e suolo con risorse economiche nazionali e non procrastinare oltre l’entrata in vigore di limiti più restrittivi sulle emissioni di diossina. L’ammodernamento dell’impianto di Taranto è necessario e si può fare anche senza compromettere l’occupazione, così come accaduto nelle acciaierie tedesche e anche in Italia, nella Ferriera di Servola di Trieste che è stata autorizza dalla Regione Friuli Venezia Giulia ad emettere un massimo 0,4 ng/mc di diossine”. 
 

Ufficio stampa On. Realacci

Pubblicato il 11/2/2009 alle 18.41 nella rubrica Comunicati Stampa.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web