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Napoli, bocciati i tre ricorsi: il Tar dà il via al porto turistico di Bagnoli

NAPOLI (21 novembre) - Il Tar da il via libera al porto di Bagnoli. Il tribunale amministrativo della Campania dopo un anno di tentennamenti si è espresso 72 ore fa. Ha bocciato due dei tre ricorsi presentati, il terzo lo ha dichiarato inamissibile. Così la Nautica partenopea, un consorzio che raggruppa 24 aziende del settore nautico, unico progetto ritenuto valido, ora è stato definitivamente sdoganato almeno da un punto di vista legale. «Siamo estremamente soddisfatti - racconta Luciano Troise rappresentante del consorzio - finalmente si vede la luce per un percorso cominciato la bellezza di 18 anni fa. Vogliamo fare qualcosa di bello per la città e per l’intero settore, mettere in campo investimenti e far nascere posti di lavoro. I tempi? Il Comune deve convocare la conferenza dei servizi, noi con il progetto esecutivo siamo già pronti». I progettisti sono i due architetti Giuseppe Capuozzo e Fiammetta Adriani e l’ingegnere Fabio Linguiti.

Quali sono le caratteristiche del porto? Intanto è un attracco tradizionale perché l’idea del porto canale è stata definitivamente accantonata grazie al no della Sovrintendenza. Potrà ospitare intorno alle 400 barche dagli 8 ai 28 metri di lunghezza. L’investimento previsto è di 50 milioni di euro, tutti dei privati. I tempi? 36 mesi dalla posa della prima pietra. La novità più rilevante - per qualcuno forse un incubo - è che si mangerà un terzo della colmata e si appoggerà al molo del Pontile nord. Si dovrà abbattere un terzo della colmata a mare per la sua costruzione. Chi metterà i soldi per farlo? Il problema è stato risolto dal commissariato alle bonifiche: servono una decina di milioni per togliere la colmata e saranno recuperati dai ribassi d’asta incassati per la bonifica del mare. Per questa opera sono stati stanziati 62 milioni. Il tema è che se non si toglie prima questo pezzo di colmata non si può partire con i lavori del porto vero e proprio. Potrebbe essere questa - tuttavia - anche l’occasione per interrogarsi su cosa fare degli altri due terzi della colmata atteso che i soldi per abbatterla non ci sono. Il vicesindaco Tino Santangelo qualche tempo fa lanciò l’idea di «utilizzare la colmata a mare come splendida terrazza a mare per il Forum delle culture del 2013». Da allora qualche polemica c’è stata ma nessuno ha più ripreso in mano l’argomento. 

Torniamo al progetto del porto che prevede la valorizzazione dello stesso pontile nord, oggi splendida passeggiata a mare, sotto il pontile dovrebbe essere realizzata una galleria commerciale trasparente - per consentire la vista piena su Nisida dove i turisti si fermano prima di partire per altre mete. La profondità di ingresso dell’approdo sarà di almeno 7 metri per consentire l’accesso anche ai grandi yachts a vela. Si tratta, almeno a vedere il progetto attuale, di una realizzazione non invasiva dell’opera, che ingloba il pontile del Molo dell’ex Italsider nel braccio sopraflutto trasversale alla riva. Valorizzando la superficie esistente con l’inserimento di spazi a disposizione dei servizi e delle strutture portuali. Senza nessuna nuova cementificazione e con un impatto visivo più modesto di quanto previsto dallo stesso Piano urbanistico esecutivo del Comune. 

A nord del futuro porto ci sono i suoli che sono stati messi all’asta dove si costruiranno alberghi, case e centri commerciali, il cosiddetto terziario avanzato di qualità. Insomma il futuro di Bagnoli sembra davvero a un passo. E passa per la rinconquista del mare e delle spiagge. Sarà il quartiere dove praticare sport e rilassarsi non a caso i centri benessere della Porta del parco sono già pronti ad accogliere chi si vuole godere l’estate restando in città. L’inaugurazione c’è stata un paio di settimane fa.

Fonte: Il Mattino
Autore: Luigi Roano
21 novembre 2010



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permalink | creato da team_realacci il 22/11/2010 alle 21:12 | Versione per la stampa | 0 commenti
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Sono nato a Sora (FR) il primo maggio 1955 e vivo a Roma. Ho guidato fin dai primi anni Legambiente, di cui sono tuttora presidente onorario. Ho promosso e presiedo Symbola, la Fondazione per le qualità italiane... biografia completa
 
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