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Alpi, è allarme siccità

Molti torrenti e i fiumi dell'arco alpino sono a rischio siccità a causa del cambiamento climatico e dell'utilizzo spropositato delle risorse idriche per la produzione di energia elettrica, per l'agricoltura e il turismo. La situazione è particolarmente grave sul versante meridionale della catena montuosa. A lanciare l'allarme è la Convenzione delle Alpi nella sua relazione dedicata all'acqua.

"Serve un deciso cambiamento di rotta", ha detto il segretario generale della Convenzione delle Alpi, Marco Onida, a Bolzano durante la presentazione della relazione sull'Acqua e la gestione delle risorse idriche. "In Valtellina - ha spiegato - il 90% dei corsi d'acqua viene sfruttato per la produzione idroelettrica. Fortunatamente la popolazione si è opposta in modo deciso a nuovi impianti lungo gli ultimi torrenti che conservano ancora condizioni di naturalità. E' ancora più preoccupante la situazione del torrente Schisone in val Chiavenna". Le Alpi sono un importantissimo serbatoio idrico anche per zone che si trovano a centinaia di chilometri di distanza, soprattutto in tempi di siccità.

"In alcuni periodi dell'anno l'80% dell'acqua del fiume Po arriva dalle Alpi", ha ricordato Karl Schwaiger, presidente del gruppo di esperti che ha elaborato la relazione. E gli esperti ipotizzano per il futuro un'aspra lotta per le risorse idriche tra agricoltura, turismo e industria. "Soltanto la gestione integrata e razionale dell'equilibrio idrico dei bacini, incluse le acque immagazzinate nei ghiacci e nelle grosse dighe nelle Alpi, può prevenire e mitigare efficacemente le conseguenze della scarsità d'acqua". Il crescente fabbisogno di energia elettrica mette a rischio gli ultimi corsi d'acqua inviolati.

"Ogni impianto idroelettrico - ha spiegato Schwaiger - ha un notevole impatto sull'equilibrio ambientale. L'interruzione della continuità dei corsi fluviali e la riduzione della loro portata hanno fatto sì che alcuni torrenti siano rimasti completamente senza pesci". La relazione della Convenzione delle Alpi chiede perciò "una combinazione di soluzioni tecniche, di una pianificazione lungimirante e di interventi di gestione delle acque più ampia". "L'acqua - ha detto Schwaiger - è il tesoro delle Alpi che va tutelato per le future generazioni".

Fonte: La Nuova Ecologia
18 giugno 2009



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Sono nato a Sora (FR) il primo maggio 1955 e vivo a Roma. Ho guidato fin dai primi anni Legambiente, di cui sono tuttora presidente onorario. Ho promosso e presiedo Symbola, la Fondazione per le qualità italiane... biografia completa
 
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