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Nuovi ritrovamenti confermano necessità risposta forte istituzioni a grave situazione Terra dei Fuochi

Le notizie che arrivano da Casal di Principe sul ritrovamento di un fusto per solventi in un terreno a 15 metri di profondità, vicino alla falda acquifera, confermano la gravità della situazione nella Terra dei Fuochi e la necessità di risposte forti da parte delle istituzioni...
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permalink | creato da team_realacci il 14/1/2014 alle 12:1 | Versione per la stampa
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Dai fusti tossici di Gorgona alla Moby Prince fare chiarezza su incidenti occorsi in mare a Livorno

Il Presidente della VIII Commissione Ambiente della Camera presenta un’interrogazione ai ministri dell’Ambiente e della Salute sull’incidente della Grimaldi Lines del 17 dicembre 2011 per chiedere che vengano recuperati i fusti tossici ancora dispesi sui fondali di Gorgona...
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permalink | creato da team_realacci il 16/12/2013 alle 11:49 | Versione per la stampa
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Navi dei veleni, approvazione unanimità è bel segnale. Non fermare ricerca verità

Oggi arriva un bel segnale dal Parlamento. L’approvazione all’unanimità della mozione bipartisan sulle navi dei veleni pone le condizioni per non abbassare la guardia, per coordinare l’azione di tutti i ministeri interessati e coinvolgere lo stato ai massimi livelli...
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Navi dei veleni: la ricerca della verità deve continuare

Roma, 29 ottobre 2009

“Sollievo per il falso allarme. Ma non perdiamo l’occasione per fare luce una volta per tutte sul mistero delle navi dei veleni e per bonificare le aree della Calabria che risultano contaminate dalla radioattività. Che decine di navi siano state affondate nel Mediterraneo con il loro carico sospetto è un fatto documentato in atti parlamentari e nelle inchieste condotte dalla magistratura da oltre dieci anni a questa parte. La Cunsky, la Nicos 1, la Mikigan, la Rigel,  la Four Star 1, la Anni Alessandro 1, Marco Polo e altre navi dei veleni giacciono ancora da qualche parte del Mediterraneo. E’ dovere di uno Stato civile non affondare il diritto alla verità”, lo afferma Ermete Realacci, (PD), alla notizia che la nave affondata di fronte a Cetraro non è una delle navi dei veleni, ma la Catania, una nave passeggeri inabissata nel 1917.
 
Ufficio Stampa On. Realacci


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permalink | creato da team_realacci il 29/10/2009 alle 19:30 | Versione per la stampa
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Navi dei veleni, lunedì in Aula mozione bipartisan Realacci-Granata

Lo Stato dimostri di esserci a tutti i livelli. Serve un salto di qualità nell’approccio a questa vicenda, che come è stato sottolineato più volte è di straordinaria gravità e necessita di un’azione coordinata dalla Presidenza del Consiglio che impegni una task-force del Ministero degli Interni, della Giustizia, degli Esteri, della Salute e dell’Ambiente per mettere in campo le risorse, i mezzi e le tecnologie necessarie per far luce una volta per tutte sul mistero delle navi dei veleni...
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Navi dei veleni: è la Gomorra del mare. Recuperare subito fusti

Io mi auguro che quello il fondo al mare non sia il relitto della Cunsky e che i bidoni non contengano veleni, ma la vicenda che ci troviamo ad affrontare è la gomorra del mare e serve l’impegno dello Stato ai massimi livelli per fare luce una volta per tutte...
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Navi dei veleni, recuperare subito i fusti

Non si sprechino ancora tempo e denaro. Quello che bisogna fare è recuperare subito i fusti nello scafo del relitto del mercantile affondato a Cetraro. Solo così si potrà sapere con assoluta certezza cosa contengono, se si tratta di rifiuti tossici o radioattivi, se quel relitto è quello di una delle navi affondate con il loro carico di veleni e se le rivelazioni del pentito Fonti sono fondate...
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permalink | creato da team_realacci il 21/10/2009 alle 12:12 | Versione per la stampa
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Navi dei veleni: affermazioni pentito gravissime. Governo torni in parlamento

Le affermazioni di oggi del pentito Francesco Fonti sono di inaudita gravità. Nella vicenda dell’affondamento delle navi cariche di rifiuti vengono palesemente chiamati in causa i servizi segreti italiani ed esponenti politici locali e nazionali che sarebbero ancora in carica. Va fatta chiarezza...
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Navi dei veleni, insoddisfacente e debole la risposta del governo

La risposta del Governo non è all’altezza della gravità della situazione. E’ un problema che non riguarda solo il Ministero dell’Ambiente, ma anche quello degli Interni, della Giustizia, degli Esteri. E’ una situazione che compromette la salute dei cittadini, l’ambiente, l’onore stesso del nostro Paese...
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Navi veleni: riaprire inchieste su affondamenti sospetti

Roma, 14 settembre 2009 
 
“Ora allargare le ricerche per trovare anche le altre navi affondate misteriosamente”, lo afferma Ermete Realacci, responsabile Ambiente del Pd, tornando sulla vicenda delle navi dei veleni. “Il ritrovamento del relitto affondato a largo di Cetraro”, spiega Realacci, “è un elemento fondamentale per riaprire le inchieste chiuse e riprendere le indagini sugli affondamenti sospetti di oltre una quarantina di navi. Ad oggi le procure investite delle indagine per reati di ecomafia e la Marina Militare Italiana sono a conoscenza dell’esatta posizione dei siti di affondamenti di almeno nove navi cariche di pericolosi rifiuti. Sono passati troppo anni e non c’è più tempo perdere per fare luce su una storia di una gravità assoluta che mette a rischio la salute di tanti cittadini e l’ecosistema marino del Mediterraneo. Il Governo venga subito in Parlamento a riferire su questa vicenda”. 
 
Ufficio stampa On. Realacci

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Sono nato a Sora (FR) il primo maggio 1955 e vivo a Roma. Ho guidato fin dai primi anni Legambiente, di cui sono tuttora presidente onorario. Ho promosso e presiedo Symbola, la Fondazione per le qualità italiane... biografia completa
 
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