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Presentato il Rapporto I.T.A.L.I.A. – Geografie del nuovo made in Italy

Cresce la voglia di made in Italy, su google + 22%  di richieste; 80%  di statunitensi e cinesi lo vedono con positività

C’e’ un’Italia che compete sui mercati globali , siamo tra i 5 paesi almondo  per surplus commerciale  manifatturiero

Presentato  a Treia (Mc)  il rapporto di Fondazione Symbola,Unioncamere E Fondazione Edison



Treia (Mc) 26 giugno 2015
 
C’è un’Italia di cui spesso non si ha consapevolezza e che fa cose di cui essere orgogliosi. Il Rapporto I.T.A.L.I.A. – Geografie del nuovo made in Italy  di Fondazione Edison, Fondazione Symbola e Unioncamere nasce per raccontare questa parte del Paese ed è stato presentato oggi a Treia,  all’apertura del XIII Seminario estivo di Symbola. Un rapporto che ha il patrocinio dei ministeri degli Affari Esteri, delle Politiche Agricole, dei Beni Culturali, dell’Ambiente e di Expo Milano 2015 e che ci porta in viaggio tra i tanti talenti italiani.  

I.T.A.L.I.A.sta per  Industria, Turismo, Agroalimentare, Localismo, Innovazione, Arte e cultura.  I dati del report dicono che il nostro Paese sa essere innovativo,  competitivo e vincente; tanto da esprimere, nonostante la crisi, quasi mille prodotti con saldo commerciale attivo da record. 

Le ricerche su Google dei prodotti made in Italy sono cresciute dal 2011 al 2014 del 22%,  specie in Paesi come Giappone, Emirati Arabi, Usa, Russia e Brasile.  L’80% degli statunitensi e dei cinesi riconosce nel made in Italy un altissimo valore.  Il made in Italy è sinonimo di moda, artigianato, arredamento, design e cibo, e soprattutto di bellezza e qualità. Due italiani su tre sono disposti a pagare un sovrapprezzo per avere prodotti 100% italiani, anche se  il 70% dei nostri concittadini non sa che l’Italia è un paese industriale, mentre siamo al secondo posto in Europa, dopo la Germania, per imprese manifatturiere.

La  scelta della qualità rende l'Italia  uno dei soli cinque paesi al mondo che vanta un surplus manifatturiero sopra i 100 miliardi di dollari in compagnia di potenze industriali come Cina, Germania, Giappone e Corea. Una leadership che ci parla di qualità crescente riconosciuta alla nostra manifattura. Non a caso dall'introduzione dell'euro l'Italia ha visto i valori medi unitari dei suoi prodotti salire del 39%, facendo meglio di Regno unito (36%) e Germania (23%).

Il rapporto non nasconde le difficoltà del nostro mercato interno ma misura la competitività del sistema produttivo  non con parametri ‘tradizionali’ come la quota di mercato detenuta sull’export mondiale, ma con la bilancia commerciale dei singoli prodotti. 
Questa la top ten dei prodotti medaglie d’oro nell’export: 1.Calzature;  2. Borsette;  3. Macchine da imballaggio;  4. Paste alimentari;  5.Occhiali da sole;  6.Cuoio;  7.Componenti elettrodomestici;  8. Elicotteri;  9. Tubi e profilati cavi, di acciaio, circolari;  10. Tubi e profilati cavi, saldati, non circolari.


Il Rapporto completo e la sintesi stampa sono disponibili sul sito della fondazione www.symbola.net

Ufficio stampa Symbola



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permalink | creato da team_realacci il 26/6/2015 alle 12:33 | Versione per la stampa
sfoglia maggio        luglio
Sono nato a Sora (FR) il primo maggio 1955 e vivo a Roma. Ho guidato fin dai primi anni Legambiente, di cui sono tuttora presidente onorario. Ho promosso e presiedo Symbola, la Fondazione per le qualità italiane... biografia completa
 
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