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25 aprile: ricordiamo chi ha dato la vita per ridarci non solo la libertà ma anche dignità e onore




















Giovedì 16 aprile per la prima volta, in occasione del 70esimo anniversario della Liberazione, gli orgogliosi rappresentanti delle associazioni partigiane hanno avuto accesso e parola in Parlamento, nell’Aula della Camera dei Deputati. Una mattinata emozionante e simbolicamente importantissima. Senza il loro coraggio avremmo riavuto la libertà con la sconfitta del nazifascismo, ma non la dignità e l’onore. Il sacrificio dei tanti che persero la vita sono un invito a valorizzare l’Italia migliore. Dall’intensità di quei giorni, di quelle sofferenze, di quelle speranze, i pensieri, i sentimenti e le parole emergono in forma più pura e colpiscono ancora oggi. Penso a Pietro Benedetti, un ebanista comunista arrestato e fucilato a Roma nel ’44.  Questo è il brano, struggente e bellissimo, di una lettera inviata alla 
moglie durante la prigionia: 

"Vi sono nel mondo due modi di sentire la vita. Uno come attori, l’altro come spettatori. Io, senza volerlo, mi sono sempre trovato fra gli attori. Sempre fra quelli che conoscono più la parola dovere che quella diritto. Non per niente costruiamo letti perché ci dormano su gli altri. Tutta la mia educazione, fin da ragazzo, mi portava a farmi comportare così. Ed anche ora, di fronte allo scempio della Patria, dei nostri focolari, delle nostre famiglie, io sentivo che era da codardi stare inerti e passivi. Ma forse con ciò calpestavo i miei doveri verso la famiglia? No, perché la causa che avevo sposata altro non era che quella dei nostri figli e delle nostre famiglie. Non sappiamo cosa sarà l’avvenire che io comunque già sento più bello, più buono del triste presente, di questo terribile oltraggio all'umanità. Ma qualunque esso sia e io dovessi essere inghiottito da questo vortice tremendo, che annienta uomini e cose, di fronte al giudizio dei miei figli, preferisco essere il padre che ha risposto all'appello del dovere, anziché il codardo che se ne sottrae”.
Pietro Benedetti 






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permalink | creato da team_realacci il 24/4/2015 alle 8:14 | Versione per la stampa | 0 commenti
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Sono nato a Sora (FR) il primo maggio 1955 e vivo a Roma. Ho guidato fin dai primi anni Legambiente, di cui sono tuttora presidente onorario. Ho promosso e presiedo Symbola, la Fondazione per le qualità italiane... biografia completa
 
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