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Che fine ha fatto la cabina di regia sull'efficienza energetica?

Roma, 1° dicembre 2014 


“L’efficienza energetica è una politica strategica sia perché da un contributo importante alla riduzione delle emissioni climalteranti, sia perché può portare risparmi importanti sui consumi energetici e sulle bollette. Basti pensare che secondo il Consip la spesa energetica per uffici, scuole e ospedali è maggiore di 5 miliardi di euro annui e che investendo in efficienza energetica si può ridurre di un terzo questa cifra. Il risparmio energetico è strategico anche per un rilancio dell’edilizia nel segno della qualità. Eloquenti in tal senso i dati su investimenti e occupazione prodotti nel 2013 dal credito di imposta per ristrutturazioni e risparmio energetico in edilizia. Oggi, con grande confusione di competenze, sono molti  gli enti e le istituzioni coinvolti dalla questione. Proprio per garantire uno stretto coordinamento tra tutti gli interventi e le misure per l'efficienza energetica messi in campo dai diversi ministeri ed enti a vario titolo competenti, il decreto legislativo di attuazione della direttiva europea di settore, il 102 del 2014, prevede l’istituzione di una cabina di regia da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, insieme al Ministero dell'Ambiente. Strumento che fu chiesto con forza dal Parlamento nell’esprimere i pareri al suddetto Decreto Legislativo e di cui ad oggi non risulta essere stato emanato il relativo decreto istitutivo ministeriale. Per sapere se i ministeri competenti siano a conoscenza di tale ritardo e per promuovere la rapida istituzione di detta cabina di regia, ho presentato una interrogazione al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai ministri dello  Sviluppo Economico e dell’Ambiente”. Questo quanto afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, depositando una interrogazione sull’attuazione delle politiche per l’efficienza energetica. 

“Con lo Sblocca Italia -  prosegue Realacci -  si è inoltre introdotto un meccanismo di semplificazione del Conto termico, che mette a disposizione 700 milioni di euro annui per i privati e 200 per gli enti pubblici, per facilitare l'accesso a tali contributi che ad oggi risultano inutilizzati. L’aggiornamento e la semplificazione di tali incentivi dovrebbe avvenire entro il 31 dicembre, ma ad oggi non risulta che Mise e Ministero dell’Ambiente si siano attivati su questo fronte. Visto l’approssimarsi della scadenza, ai ministri interrogati ho inoltre chiesto se e in che tempi intendano intervenire anche per l’aggiornamento dei criteri di accesso agli incentivi del Conto termico. Al Presidente del Consiglio, infine, ho chiesto se intenda valutare l’istituzione di una Struttura di missione per l’efficienza energetica  presso la Presidenza del Consiglio, sul modello di quella per il contrasto al dissesto idrogeologico, per esaminare e coordinare l’insieme delle politiche per l’efficienza messe in campo da ministeri, regioni ed enti locali e ottimizzare così i risultati attesi”.



Ufficio stampa On. Realacci


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Sono nato a Sora (FR) il primo maggio 1955 e vivo a Roma. Ho guidato fin dai primi anni Legambiente, di cui sono tuttora presidente onorario. Ho promosso e presiedo Symbola, la Fondazione per le qualità italiane... biografia completa
 
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