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Su Sistri pesanti ombre di illegittimità, meglio procedere a nuovo affidamento

Roma, 30 giugno 2014


Il Presidente della Commissione Ambiente della Camera Realacci presenta una interrogazione al Ministero dell’Ambiente sul caso Sistri

“Il traffico illegale di rifiuti pericolosi è tuttora una delle attività più redditizie delle ecomafie: secondo il rapporto Ecomafia di Legambiente frutta alla malavita organizzata oltre 3 miliardi di euro l’anno e le infrazioni nel ciclo dei rifiuti continuano ad aumentare. Un fenomeno che non conosce crisi  contro il quale è urgente attivare un sistema di tracciabilità per la gestione e la movimentazione dei rifiuti da parte delle aziende che sia semplice, efficace e trasparente. Proprio per contrastare questo ‘sporco’ traffico era nato il Sistri, il sistema informativo voluto dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e affidato alla Selex Es sin dal 2007 per monitorare i rifiuti pericolosi tramite la tracciabilità degli stessi in attuazione della normativa europea sui rifiuti. Il Sistri, però, non ha centrato gli obiettivi per i quali è nato.  E oltre ad essersi rivelato, nella sua attuazione pratica, un appesantimento burocratico e un sovraccarico organizzativo soprattutto per le piccole imprese diversamente da quanto realizzato in altri paesi europei, il Sistri è stato affidato con procedure che presentano gravi profili di illegittimità. Come evidenziato dalla stessa Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici nella sua Deliberazione n.10. Per fare luce sulle procedure utilizzate nell’affidamento a Selex Es del progetto Sistri ho presentato un’interrogazione al Ministro dell’Ambiente” così Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, depositando una interrogazione sulle irregolarità nelle procedure di affidamento del Sistri.

“Dopo due anni di istruttoria l’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici – prosegue Realacci -   ha infatti depositato lo scorso 8 maggio 2014 la Deliberazione n. 10 con la quale elenca alcune violazioni e illegittimità in merito all’iter amministrativo del sistema di tracciabilità dei rifiuti (SISTRI). Iter definito “non conforme” al Codice dei contratti pubblici, in particolare per quanto riguarda la “secretazione” sul progetto stesso posta nel febbraio 2007 dall’allora Ministro dell’Ambiente. Rilievi che sono stati inviati anche alla Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura della Repubblica di Napoli, alla Procura generale della Corte dei Conti e al Nucleo Polizia Tributaria di Napoli, che da marzo 2014 sta indagando sul SISTRI in merito a fondi neri all’estero, affidamenti illeciti e false fatturazioni. Indagine che proprio oggi ha portato agli arresti domiciliari l'ex presidente di Finmeccanica Pierfrancesco Guarguaglini. Certo che i rilievi dell’AVCP e i fatti di cronaca incideranno sulla decisione del Ministro dell’Ambiente sul prolungamento del contratto in essere, che scadrà il prossimo 30 novembre 2014, al ministro interrogato ho inoltre chiesto  se non ritenga utile avviare una nuova procedura di affidamento rispettando quanto previsto nel codice degli appalti con meccanismi che garantiscano trasparenza e legalità. In modo tale da garantire anche una effettiva tracciabilità dei rifiuti”.  


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permalink | creato da team_realacci il 30/6/2014 alle 10:19 | Versione per la stampa
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Sono nato a Sora (FR) il primo maggio 1955 e vivo a Roma. Ho guidato fin dai primi anni Legambiente, di cui sono tuttora presidente onorario. Ho promosso e presiedo Symbola, la Fondazione per le qualità italiane... biografia completa
 
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