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Dlgs efficienza energetica, urgente coordinamento di tutte le azioni messe in campo per l'efficienza energetica

Roma, 15 maggio 2014

 
“La Commissione Ambiente della Camera ha dato il proprio parere sullo schema di decreto legislativo sull’efficienza energetica, chiedendo di migliorare il testo per rendere coerenti ed efficaci gli interventi e gli investimenti nella riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente. In particolare la Commissione rileva la necessità di un coordinamento forte dell’insieme delle politiche per l’efficienza energetica messe in campo da ministeri, regioni ed enti locali. Secondo la proposta della Commissione il coordinamento dovrebbe essere effettuato dai dicasteri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente, coinvolgendo tutti i soggetti pubblici interessati. E’ importante infatti che tutte le azioni previste, dalla riqualificazione delle scuole all’estensione e stabilizzazione dell’ecobonus, siano coordinate tra loro per raggiungere il massimo dell’efficacia sia sul fronte della riduzione dei consumi energici, delle bollette e delle emissioni, sia sul fronte del rilancio dell’economia e del lavoro. Basti ricordare che, secondo il Consip, la spesa energetica per i soli edifici pubblici ammonta a più di 5 miliardi di euro annui e che la misura più efficace messa in campo nel 2013 per l’occupazione sono stati gli incentivi per ristrutturazioni ed ecobonus in edilizia: hanno prodotto 28 miliardi di investimenti, garantendo quasi 340 mila posti di lavoro, tra diretti e indotto”, così Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, commenta il parere dato dalla VIII Commissione sullo schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva europea sull’efficienza energetica.
“Con riferimento all’efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico – prosegue Realacci - la Commissione Ambiente suggerisce anche l’istituzione di una struttura nazionale di supporto, per armonizzare questi interventi con le misure già in essere per la riqualificazione delle scuole e per integrarli con le politiche di programmazione e uso dei fondi nazionali ed europei per la riqualificazione delle aree urbane, la promozione delle smart city e per la riqualificazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Tra i punti più rilevanti del parere anche le proposte di: alzare il target annuo degli interventi di riqualificazione energetica da realizzare sugli immobili pubblici, inserire un criterio per favorire nell’accesso al Fondo nazionale per l’efficienza energetica gli interventi capaci di realizzare e certificare il raggiungimento di determinati livelli di prestazioni energetiche, stabilizzare l’ecobonus, garantendo un’effettiva convenienza a questa agevolazione rispetto a quelle riconosciute agli ordinari interventi di ristrutturazione edilizia, adottare misure specifiche per promuovere anche la riqualificazione energetica degli immobili in affitto e dei condomini”. 

Ufficio stampa On. Realacci


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Sono nato a Sora (FR) il primo maggio 1955 e vivo a Roma. Ho guidato fin dai primi anni Legambiente, di cui sono tuttora presidente onorario. Ho promosso e presiedo Symbola, la Fondazione per le qualità italiane... biografia completa
 
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