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Testo unificato delle proposte di legge per l’istituzione del Sistema nazionale della agenzie ambientali

Scheda sintetica  del testo unificato delle proposte di legge per l’istituzione del Sistema nazionale della agenzie ambientali

 

La Commissione ambiente, nella seduta del 26 marzo 2014, ha concluso l’esame degli emendamenti al testo unificato delle proposte di legge Realacci n. 68, Bratti n. 110 e De Rosa 1945, volte a riformare in modo organico il sistema delle agenzie ambientali attraverso sostanziali innovazioni organizzative e di funzionamento.

Proposte di legge analoghe erano state già presentate nel corso della precedente legislatura ed esaminate dalla Commissione ambiente della Camera, anche con un approfondito lavoro istruttorio, ma il loro esame non si era concluso.

Il testo unificato delle proposte di legge precedentemente citate, invece, il cui esame degli emendamenti si è concluso la scorsa settimana, è stato inserito nel calendario dei lavori dell’Aula nella settimana del 22 aprile e, pertanto, è imminente l’approvazione in prima lettura del provvedimento e la sua trasmissione al Senato nell’auspicio che possa essere definitivamente approvato al più presto.

Il testo unificato è stato elaborato in esito a un lavoro in sede di Comitato ristretto, che ha seguito un ciclo di audizioni con alcuni soggetti e che ha visto la fattiva partecipazione di tutti i gruppi parlamentari.

Passando al contenuto in sintesi del provvedimento, il testo unificato attribuisce rilievo normativo alla connotazione sistemica delle agenzie ambientali, attraverso l'istituzione del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente, al fine di assicurare omogeneita` ed efficacia all'esercizio dell'azione conoscitiva e di controllo pubblico della qualita` dell'ambiente e di prevenzione sanitaria a tutela della salute pubblica. Il Sistema concorre al perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, della riduzione del consumo di suolo, della promozione della qualità ambientale in tutto il territorio nazionale, della piena realizzazione del principio “chi inquina paga”, anche in relazione agli obiettivi di promozione della salute umana (articolo 1). 

L'Istituto per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) e le agenzie regionali e delle province autonome di Trento e Bolzano per la protezione dell'ambiente sono i cardini del Sistema nazionale (articolo 1), che opera in una logica a rete per l’attuazione dei livelli essenziali di prestazioni tecniche ambientali (LEPTA). I LEPTA rappresentano gli standard qualitativi e quantitativi che devono essere garantiti in modo omogeneo in tutto il territorio nazionale e che riguardano le attività che il Sistema nazionale è tenuto ad assicurare, anche ai fini del perseguimento degli obiettivi di prevenzione collettiva previsti dai livelli essenziali di tutela sanitaria.

Il Sistema svolge principalmente i seguenti compiti (articolo 3):

-         monitorare lo stato dell’ambiente, con particolare riguardo al consumo del suolo, all’evoluzione delle risorse ambientali, all’inquinamento;

-         attività di ricerca e informazione pubblica su dati tecnico-scientifici sullo stato dell’ambiente e sulla sua evoluzione, nonché collaborazione con gli istituti scolastici e le università relativamente alle tematiche dell’educazione ambientale;

-         supporto alle altre istituzioni nelle attività amministrative in materia ambientale;

-         partecipazione alle iniziative degli enti preposti agli interventi di protezione civile, vigilanza e ispezione sul territorio.

Nel corso dell’esame parlamentare il quadro delle funzioni del Sistema è stato particolarmente rafforzato attraverso l’inserimento di “capacità autorizzative e sanzionatorie autonome”, nel rispetto delle competenze degli altri enti previste dalla normativa vigente, delle attività di supporto nell’individuazione, descrizione e quantificazione del danno ambientale, nonché mediante la previsione di attività di benchmarking di funzioni e servizi e di continua valutazione delle performance, per migliorare i livelli prestazionali raggiunti.

Il testo unificato disciplina compiutamente le funzioni dell’ISPRA (articolo 4), di cui vengono confermati i profili di autonomia e la sottoposizione alla vigilanza del Ministero dell'ambiente, il cui statuto e la cui organizzazione regolamentare devono essere adeguati ai nuovi compiti assegnati.

L’ISPRA ha la funzione di organizzare con il concorso delle agenzie le norme tecniche vincolanti per tutto il Sistema per lo svolgimento delle funzioni ad esso assegnate come il monitoraggio, le valutazioni ambientali, le informazioni pubbliche , il coordinamento delle attività e la gestione dei controlli ambientali, nonché gli aggiornamenti coerenti con il quadro normativo di riferimento.

A capo dell’ISPRA deve essere nominato un direttore generale per una durata dell’incarico di massimo quattro anni, rinnovabile una sola volta, come per i componenti degli organi dell’istituto stesso. Nel corso dell’esame parlamentare sono stati specificati i requisiti del direttore generale dell’ISPRA e delle agenzie ambientali, scelti in base a specifici requisiti professionali e morali fissati dal testo unificato, che sancisce inoltre talune esclusioni (articolo 8).

L’ISPRA svolge compiti di indirizzo e coordinamento per la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni tecniche (LEPTA), che costituiscono un parametro di riferimento obbligatorio per la definizione dei piani di attività delle agenzie. Altri compiti dell’ISPRA riguardano, tra l’altro, la definizione degli strumenti per l'esecuzione delle attività di controllo, la promozione e il coordinamento della rete nazionale dei laboratori accreditati e lo sviluppo, la gestione del sistema nazionale di qualità dei dati di monitoraggio ambientale, la realizzazione e la gestione del sistema informativo nazionale ambientale, e le attività di coordinamento con l'Agenzia europea dell'ambiente e con gli organismi europei e internazionali competenti in materia ambientale, con specifico riferimento all'attività di trasferimento dei dati ambientali (articolo 6).

La disciplina delle Agenzie per la protezione ambientale, anch’esse dotate di autonomia tecnico-scientifica, amministrativa e contabile, è demandata alle leggi regionali e delle province autonome di Trendo e di Bolzano (articolo 7).

E’ prevista inoltre una programmazione triennale delle attività del Sistema predisposta dall'ISPRA, con l’individuazione delle principali linee di intervento finalizzate ad assicurare il raggiungimento dei LEPTA (articolo 10) e l’istituzione di un sistema informativo nazionale ambientale (SINA), parte della rete informativa nazionale (SINANET), in cui convergono gli altri sistemi informativi territoriali (articolo 11).

Per l’effettuazione delle analisi ambientali è organizzata una rete nazionale di laboratori accreditati (articolo 12), tenuti ad applicare i metodi ufficiali di analisi approvati dal Sistema nazionale.

Per lo svolgimento delle attività del Sistema è istituito il Consiglio del Sistema nazionale, presieduto dal presidente dell'ISPRA, composto dai legali rappresentanti delle agenzie e dal direttore generale dell'ISPRA, che fornisce parere obbligatorio sugli atti per il governo del Sistema e segnala al Ministero dell'ambiente e alla Conferenza Stato-Regioni gli interventi necessari per il perseguimento degli obiettivi stabiliti dalla legge (articolo 13).

E’, altresì, disciplinata l’individuazione del personale incaricato degli interventi ispettivi nell'ambito delle funzioni di controllo svolte dal Sistema (articolo 14); nel corso dell’esame parlamentare è stato precisato che le modalità di individuazione di tale personale dovranno essere basate su principi di meritocrazia e verrà definito un codice etico.

Da ultimo, il testo unificato definisce le modalità di finanziamento per l'ISPRA e le agenzie ambientali. Per l’ISPRA verrà definito un contributo statale ad integrazione delle dotazioni ordinarie, mentre, per le agenzie, in considerazione del loro preminente concorso alle funzioni di tutela e prevenzione della salute pubblica, si prevede che venga destinata dalle regioni e dalle province autonome una quota annuale della rispettiva quota del Fondo sanitario nazionale (articolo 15). Ulteriori modalità di finanziamento attengono, per un verso, al rilascio dei pareri sulle domande di autorizzazione e allo svolgimento dei successivi controlli, che sono a carico dei gestori, nonché alle spese connesse ad attività di indagine delegata dall’autorità giudiziaria, poste a carico del Ministero della giustizia. 



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Sono nato a Sora (FR) il primo maggio 1955 e vivo a Roma. Ho guidato fin dai primi anni Legambiente, di cui sono tuttora presidente onorario. Ho promosso e presiedo Symbola, la Fondazione per le qualità italiane... biografia completa
 
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